A Cassibile, la terza edizione dedicata ai bambini: “Le carrozzelle della vita”

Le carrozzelle della vita sono come una promessa che viene fatta al mondo

A Cassibile, la terza edizione dedicata ai bambini: "Le carrozzelle della vita"

A Cassibile, la terza edizione dedicata ai bambini: “Le carrozzelle della vita”

di Annalisa Amico

Giunge alla sua terza edizione l’iniziativa promossa da don Salvatore Arnone e dedicata ai bambini del luogo: “Le carrozzelle della vita”. La chiesa di San Giuseppe, incastonata nella piazza principale, sabato 8 ottobre ha ridondato il suo festoso richiamo radunando mamme, bambini da 0 a 6 anni e molti altri accorsi, attorno ad un altare a cielo aperto. Le parole ebbre di vita di padre Salvo, hanno cullato le ridenti gote di questi bambini che sono stati benedetti e abbracciati in nome di quel “Padre Misericordioso”, “che più che Padre è Madre”, ha effuso il parroco, e sono stati affidati alle cure materne della Vergine Maria. Ogni bambino ha ricevuto in dono una medaglietta della Madonna delle Lacrime, quale auspicio spirituale che padre Salvo ha voluto regalare, rinnovando, con questo segno, la preghiera di protezione per questi piccoli cassibilesi.

In una società post- moderna, diffidente, fugace, padrona liquida di valori legati al denaro e alla visibilità, dove la sofferenza soprattutto disoccupazionale dei molti infligge ferite e genera disincanto emotivo e culturale, Dio deve divenire ancora una volta una strada lungimirante, da scegliere e intraprendere fin da piccoli. Il senso “Umano” e anche “Cristiano” di una comunità, si può misurare attraverso quello che essa stessa riesce a fare per i suoi bambini perché, è quello che noi diamo loro oggi, che ci verrà restituito domani. Per questo padre Arnone attenziona, cura e deputa a Dio l’infanzia di Cassibile da più di tre anni, perché essa può definirsi “il testamento” di quella che sarà la vita futura del paese.

“Le carrozzelle della vita sono come una promessa che viene fatta al mondo”, riflette padre Salvo, “bisogna dunque innaffiare con costanza quel seme che ogni bambino ha ricevuto il giorno del suo Santo Battesimo”.

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