Benedizione in volo

Perché Cassibile ha bisogno di pace e di serenità

Benedizione in volo

Benedizione in volo
Di Annalisa Amico
CASSIBILE – È accaduto a Cassibile. Mercoledì 1 marzo, don Salvatore Arnone, parroco di questa comunità ai margini di Siracusa, con l’ausilio di un piccolo aereo messo a sua disposizione, ha sorvolato i cieli del paese benedicendo case, attività commerciali, periferie e piazze; una benedizione ad alta quota stringendo tra le mani una piccola statua della Vergine Madre che scioglie i nodi. È cominciata così la Quaresima qui da noi: “Il Padre Misericordioso mi ha prestato le sue braccia, il Figlio e lo Spirito Santo, per poter realizzare ampie, larghe, lunghe e profonde benedizioni”, ha spiegato padre Salvo durante la celebrazione eucaristica delle ceneri.

“Benedizioni inclusive, sulle famiglie, bambini appena nati, battezzati, giovani, novelli sposi, anziani, persone sole, ammalati, papà senza lavoro, tutti quelli che ho accompagnato al camposanto, credenti, non credenti, studenti che incontro ogni mattina. Ho ricordato in modo particolare i gruppi parrocchiali e i miei collaboratori, specialmente il mio segretario Salvatore Carone, e un pensiero cordiale e rispettoso ai fratelli Musulmani e all’Iman”.

Perché Cassibile ha bisogno di pace e di serenità, aveva precedentemente detto questo parroco con le ali. Così, nella periferia di Siracusa, alle ore 16 di mercoledì inizio quaresima, le campane a festa hanno dato l’annuncio e la gente del posto, gremita tra le strade e nelle piazze, a naso in su ha salutato questo piccolo airone giallo facendosi il segno della croce. I nostri nodi sono ora affidati alla Vergine Madre e a Dio. E a noi, che non riusciamo davvero ad immaginare il dolore che Cristo provò su quella croce, non ci resta che chiedere, con fede, il coraggio che quel legno geme, per affrontare i nostri chiodi giorno dopo giorno. E perché no? Se un parroco riesce a benedirci in volo … la speranza nel nostro cielo può sempre rinnovarsi.

“Un particolare ringraziamento va a Francesco Listo e a Giuseppe Casella che mi hanno aiutato a realizzare questo piccolo segno qui a Cassibile” (padre Salvo).

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