Scuole Cassibile, consiglieri centrosinistra chiedono incontro con architetto Brex

I consiglieri di centrosinistra, in sostanza, vogliono capire come stanno le cose

Scuole Cassibile, consiglieri centrosinistra chiedono incontro con architetto Brex CASSIBILE – L’architetto Gaetano Brex, responsabile del comune di Siracusa, giovedì 2 marzo 2017 sarà presente al consiglio di quartiere su richiesta dei consiglieri Patrizia Casella, Corrado Bell’Arte e Giuseppe Galati. Sarà un incontro ufficiale dove i tre consiglieri chiederanno all’incaricato del comune qual è la situazione dei plessi scolastici di Cassibile, in particolare quello in via della Madonna e quello in via del Gigli.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria delle scuole di Cassibile – da quanto appreso ufficiosamente – non ci sarebbero i fondi regionali stanziati, poiché nei bandi emanati gli istituti della frazione non rientrerebbero in quanto ci sarebbero altre scuole di Siracusa che avrebbero più diritto a ricevere i finanziamenti regionali. I tre consiglieri nello scorso dicembre avevano fatto un esposto alla Procura della Repubblica e ai vigili del fuoco per fare un sopralluogo negli istituti. Nei verbali è emerso che entro la fine dell’anno il comune avrebbe dovuto ottemperare a determinati obblighi. La dirigente scolastica nel 2015 ha fatto una relazione tecnica e sollecitato più volte il comune a fare manutenzione nei plessi in via della Madonna e in quello in via Nazionale.

I consiglieri di centrosinistra, in sostanza, vogliono capire come stanno le cose: «Non capiamo perché si debba fare sempre manutenzione straordinaria o progetti nuovi  alle scuole di Siracusa, come se nelle teste dei nostri bambini non piovesse. I nostri istituti – hanno aggiunto – sono più carenti di quelli di Siracusa e in mancanza di altre alternative chiediamo che le scuole pubbliche siano sufficientemente in modo adeguato per i nostri figli. All’architetto Brex chiederemo che la scuola in via della Madonna sia abbattuta per costruire una nuova scuola e che via dei Gigli sia ampliata, come era stato promesso a suo tempo, per evitare i doppi turni dei bambini. Lo facciamo per il bene dei nostri figli, e – hanno concluso – per il bene dei nostri figli dobbiamo chiedere ciò che ci spetta».

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