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«Uniamoci contro le droghe», l'Arma di Cassibile incontra gli studenti

Uniamoci contro le droghe, l’Arma di Cassibile ha incontrato gli studenti

CASSIBILE – Gli studenti della scuola media di Cassibile hanno incontrato i Carabinieri della stazione locale per trattare il fenomeno della dipendenza e diffusione delle sostanze stupefacenti fra i giovani. L’incontro rientra nel più ampio progetto Uniamoci contro le droghe, promosso dal Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale e gli istituti scolastici della Provincia. Era presente il Maresciallo dei Carabinieri Corrado Lupo accompagnato l’Appuntato Paolo Rametta.

Fra gli argomenti trattati è stata posta l’evidenza sulle varie tipologie di droghe più diffuse e sugli effetti che derivano dal loro utilizzo sull’organismo. «Con il termine droga – è stato detto – si indicano quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe».

Sono state elencate le varie tipologie di droghe: Oppiacei (oppio, morfina, eroina, metadone), Stimolanti (cocaina, amfetamine, crack), Depressivi (barbiturici e tranquillanti), Allucinogeni (L.S.D. e Ecstasy), Cannabis e derivati (marijuana, hashish, olio di hashish).

I militari dell’Arma hanno spiegato che cos’è la Cocaina e come arriva in Italia? «Se la cocaina – ha detto il Maresciallo Lupo – fino a qualche anno fa era una sostanza utilizzata solo dalle classi sociali elevate oggi è consumata da tutti indistintamente. Le microdosi sono accessibili a tutti. Ormai con meno di 20 euro si acquista, per esempio, una dose da 0,20 grammi di cocaina. Le droghe però sempre più spesso vengono tagliate in modo approssimativo o casuale con l’aggiunta di sostanze altamente dannose per l’organismo, come ad esempio mannite, stricnina, chinino e borotalco. Nel 23,5% dei casi nella cocaina analizzata sono presenti da tre a cinque prodotti da taglio psicoattivi, nel 18,2% due prodotti da taglio, mentre nel 49,6% delle analisi viene riscontrato un unico prodotto da taglio presente (solitamente il levamisolo). Nelle foreste colombiane un chilo di foglie di cocaina raccolte dai granjeros costa 2014 pesos (circa 0.78 cent). Il prezzo medio di un chilo di pasta di coca è 735 euro, che diventano 1020 euro quando si ottiene la cocaina base. La ndrangheta la paga anche 1200 euro al chilo. La rivende ai grossisti albanesi, nigeriani o americani a 35 mila euro al chilo. Al dettaglio, nelle piazze delle metropoli del Nord, frutta 245 mila euro. L’affare del secolo è servito.»

Particolare attenzione è stata mostrata per le nuove droghe, le cyber drugs: nuove droghe non di natura chimica o vegetale. Si tratta di brani musicali o sequenze sonore che hanno sulla psiche delle persone, effetti simili alle droghe tradizionali. Le cyber droghe sono onde sonore tra i 3 e i 20 hertz, cioè infrasuoni, non percepite a livello conscio, che agiscono sul sistema nervoso centrale, provocando reazioni che vanno dall’eccitazione al rilassamento. Queste dosi virtuali, vengono cedute a prezzo simbolico, tramite il mezzo principale di trasmissione internet.

I Carabinieri hanno anche parlato delle leggi esistenti in materia, come ad esempio il decreto del presidente della Repubblica 309/90 articolo 75 che recita: «Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno, se si tratta di «droghe pesanti» e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di «droghe leggere» a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla per un periodo fino a tre anni; b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla; c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli; d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario. Ove, al momento dell’accertamento, l’interessato abbia la diretta e immediata disponibilità di veicoli a motore, gli organi di polizia procedono altresì all’immediato ritiro della patente di guida».

Uno sguardo anche all’articolo 73 dello stesso decreto dice: «Chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000. Con le medesime pene è punito chiunque importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene: sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell’azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale».

Poi l’articolo 74: «Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. Chi promuove, costituisce, dirige, organizza o finanzia l’associazione è punito per ciò solo con la reclusione non inferiore a venti anni. Chi partecipa all’associazione è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni».

Infine e non per ultimo è stato spiegato il codice della strada con particolare riferimento all’articolo 187, guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: «Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 ad euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene sono raddoppiate. In caso di rifiuto di sottoporsi ai controlli, il conducente è soggetto alle medesime sanzioni previste per accertamento con esito positivo».

Un richiamo anche all’articolo 589 bis Omicidio stradale: «Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni. Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni».

I Carabinieri hanno anche spiegato agli studenti le sanzioni previste dalla legge, sia a livello amministrativo che penale dall’utilizzo e detenzione a vario titolo di stupefacenti. Non è passato inosservato la guida sotto l’influenza dell’alcol (articolo 186 del Codice della Strada). Le Pene sono raddoppiate in caso di sinistro stradale!

Alla fase prettamente didattica è seguita poi una dimostrazione pratica in cui ai ragazzi è stato spiegato come avvengono materialmente i controlli su strada con l’utilizzo dell’etilometro.

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