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Cassibile
la piccola cittadina a sud di Siracusa, il 3 settembre
del lontano 1943 fu teatro di uno dei più importanti e
controversi fatti della storia contemporanea: la firma dello
Short Military Armistice (l'Armistizio Corto) che
sanci' la resa incondizionata dell'Italia alle potenze anglo
americane durante il secondo conflitto mondiale. Un
atto siglato in gran segreto dal generale Giuseppe
Castellano dal capo di governo maresciallo Pietro Badoglio,
ed il rappresentante degli alleati, il generale
statunitense Bedell Smith, il presenza del generale
Eisenehewer. L'accordo concluso alle ore 17:00 nella
mensa dello stato maggiore, allestita in un podere (in c.da
san Michele), i cui contenuti, per un obbligo di segretezza
convenuto con gli alleati e soprattutto per non destare
reazioni dei tedeschi gia' in stato di allerta,
vennero resi ufficiali cinque giorni dopo, l'8
Settembre, mediante un annuncio radiofonico dello stesso
Badoglio.
Le condizioni dell'Armistizio, furono dal generale
Dwight D. Eisenhower, Generale Comandante delle Forze armate
alleate, autorizzato dai Governi degli Stati Uniti e della
Gran Bretagna nell'interesse delle Nazioni Unite, furono
accettate dal Maresciallo Badoglio, Capo del Governo
italiano.
1) Immediata
cessazione di ogni attivita' ostile da parte delle Forze
Armate Italiane;
2) L'Italia fara' ogni
sforzo per sottrarre ai tedeschi tutti i mezzi che
potrebbero essere adoperati contro le Nazioni Unite;
3) Tutti i prigionieri e
gli internati delle Nazioni Unite saranno rilasciati
immediatamente nelle mani del Comandante in Capo alleato e
nessuno di essi dovra' essere trasferito in territorio
tedesco;
4) Trasferimento
immediato in quelle localita' che saranno designate
dal Comandante in Capo alleato, della Flotta e
dell'Aviazione italiane con i dettagli del disarmo che
saranno fissati da lui;
5) Il Comandante in Capo
alleato potra' requisire la marina mercantile
italiana e usarla per le necessita' del suo programma
militare navale;
6) Resa immediata
agli Alleati della Corsica e di tutto il territorio italiano
sia delle isole che del Continente per quell'uso come basi
di operazioni e per altri scopi che gli Alleati riterranno
necessari;
7) Immediata garanzia
del libero uso di tutti i campi di aviazione e dei
porti navali in territorio italiano senza tener conto del
progresso dell'evacuazione delle forze tedesche dal
territorio italiano. Questi porti navali e campi di
aviazione dovranno essere protetti dalle forze armate
italiane finche' questa funzione non sara' assunta dagli
Alleati;
8) Tutte le forze armate
italiane saranno richiamate e ritirate su territorio
italiano da ogni partecipazione alla guerra da qualsiasi
zona in cui siano attualmente impegnate;
9) Garanzia da parte del
Governo italiano che, se necessario, impieghera' le
sue forze armate per assicurare con celerita' e precisione
l'adempimento di tutte le condizioni di questo armistizio;
10) Il Comandante in
Capo delle forze alleate si riserva il diritto di prendere
qualsiasi provvedimento che egli riterra' necessario per
proteggere gli interessi delle forze alleate per il
proseguimento della guerra; e il Governo italiano s'impegna
a prendere quelle misure amministrative e di altro carattere
che il Comandante in Capo richiedera' e in particolare il
Comandante in Capo stabilira' un Governo militare alleato su
quelle parti del territorio italiano che egli giudichera'
necessario nell'interesse delle Nazioni alleate;
11) Il Comandante in
Capo delle forze armate alleate avra' il pieno diritto
d'imporre misure di disarmo, smobilitazione e
demilitarizzazione;
12) Altre condizioni
di carattere politico, economico e finanziario a cui
l'Italia dovra' conformarsi saranno trasmesse piu' tardi.
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