Paesaggio e cultura: parla la periferia di Cassibile

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Da Annalisa Amico
Paesaggio e cultura: parla la periferia di Cassibile Volete misurare il livello culturale e di civiltà di un paese e della sua amministrazione? Fatevi un giro nelle sue periferie. Convinti che la bellezza, l’educazione, il “privilegio” di concedersi civiltà sia appannaggio esclusivo della zona – centrale di una località, incuranti di tutti gli altri “esseri umani” che anche nelle periferie vivono e tutelano i propri diritti sociali con gli stessi “tributi” e con la stessa libertà di tutti,  gli abitanti della città invadono le aree ai margini con la propria “immondezza”, residuo indice di un modo di essere evidentemente, oltre che di vivere.

È quanto accade ormai da tempo a Cassibile, più precisamente nella sua periferia, dove viene accolto uno dei tempi dell’ippica italiana, l’Ippodromo del Mediterraneo appunto. Ebbene, lungo la strada provinciale che incontra questo grande centro ippico, è stata creata da mani d’uomo una discarica a cielo aperto. Gli abitanti dell’area in questione, la contrada Spinagallo, pur pagando le dovute tasse al comune di Siracusa per manutenzione strade, per illuminazione, per rifiuti etc., in realtà non usufruiscono di nessuno di questi servizi. Le strade che aprono alle abitazioni sono private e quindi l’amministrazione non se ne cura ma si assicura le tasse dei suoi abitanti.

I cassonetti della spazzatura preposti al luogo fino a poco tempo fa, sempre stracolmi, meta dei passanti e non dei residenti, sfruttati  soprattutto da chi non vuole fare la raccolta differenziata nei vicini paesi o dai ristoranti di zone vicine e non, che preferiscono depositare i propri residui furtivamente alle prime luci dell’alba qui, piuttosto che rispettare le regole, sono stati più volte bruciati da chi probabilmente risente in modo più “prossimo” del disagio igienico che la montagna di spazzatura provoca. E pensate a tutto questo nel periodo estivo! Se la cultura di un popolo passa anche attraverso il suo paesaggio … lascio a voi trarre le conclusioni.

Ma noi della periferia cassibilese non ci stiamo e lottiamo da tempo per una nuova soluzione. Quest’anno abbiamo incontrato un’alleata dei cittadini al suo primo incarico, la consigliera Ficara Chiara, che ha accolto l’accorata richiesta di aiuto della quale mi sono fatta portavoce per l’area in questione e che in poco tempo è riuscita a farsi ascoltare dal settore ecologico di Siracusa portando una speranza nel nostro scenario abitativo e sociale. A breve infatti anche noi avremo la possibilità di differenziare i rifiuti e tutti coloro che vorranno partecipare alla festa senza essere stati invitati … si assumeranno le proprie responsabilità! La tutela dell’ambiente è un bene giuridico ed è un diritto umano, di tutti, al centro come in periferia. Il rispetto … è ciò che davvero “differenzia!”.

 

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