Architettura sostenibile in Sicilia lezioni di rigenerazione

Lo studio spagnolo Gravalosdimonte ispira i tecnici a Catania

Catania, 1 07 2026 – La rigenerazione dei territori e lo sviluppo di soluzioni edilizie rispettose dell’ecosistema passano attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali e la trasformazione dei vuoti urbani degradati in nuovi centri di aggregazione sociale, come riporta il comunicato stampa di I Press. Questo modello di pianificazione urbanistica contemporanea è stato al centro della conferenza specialistica condotta dai professionisti dello studio spagnolo Gravalosdimonte, con sede a Saragozza. L’evento culturale ha inaugurato un ciclo di incontri accademici sul territorio siciliano, focalizzati sulla riconversione di sessanta lotti urbani abbandonati in spazi pubblici temporanei. Tali interventi non solo hanno ridefinito la mappa delle aree periferiche, ma hanno anche generato impatti occupazionali positivi inserendo nel mercato del lavoro numerosi soggetti disoccupati di lunga durata. Il successo di questa metodologia operativa ha trasformato l’esperienza spagnola in un modello di riferimento internazionale applicato in oltre duecento municipalità a livello globale.

Il dibattito sui vuoti urbani nella città etnea

La prima fase del programma formativo e divulgativo si è svolta a Catania presso la sede istituzionale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili. L’appuntamento scientifico è stato promosso dall’istituto IN/ARCH Sicilia in stretta collaborazione con l’Ordine e la Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catania. All’organizzazione hanno contribuito anche la Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti della Sicilia e la sezione siciliana dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.

La sessione di lavori si è aperta con i saluti istituzionali pronunciati dalla presidente di IN/ARCH Sicilia Mariagrazia Leonardi, affiancata dalla consigliera dell’ordine professionale catanese Melania Salpietro e dal vicepresidente della fondazione Paolo Licandri. Successivamente, la specialista Martina Pappalardo ha curato l’introduzione tematica prima di cedere la parola ai relatori principali della giornata, gli architetti Ignacio Gravalos e Patrizia Di Monte. I due progettisti hanno illustrato i valori teorici e i progetti pratici sviluppati dal loro studio, già recensiti dalle maggiori riviste internazionali di settore ed esposti in prestigiosi spazi espositivi globali quali il MAXXI di Roma, il DAZ di Berlino, il NAI di Rotterdam, la Cité de l’Architecture di Parigi, lo Storefront for Art and Architecture di New York e i Nuevos Ministerios di Madrid.

Teoria e pratica del recupero sociale degli spazi

I professionisti dell’isola hanno analizzato le soluzioni progettuali elaborate da un team che ha preso parte a diverse edizioni della Biennale di Architettura di Venezia. Nel corso del suo intervento, l’architetto Patrizia Di Monte ha evidenziato la possibilità di convertire le criticità territoriali in opportunità creative, salvaguardando l’identità storica dei luoghi e rispondendo alle richieste degli abitanti. Attraverso questo approccio, i terreni degradati sono stati trasformati in piccoli boschi urbani per l’infanzia, aree di socializzazione per la popolazione anziana, spazi dedicati alle comunità gitane, teatri all’aperto per giovani artisti e strutture per l’attività sportiva. Successivamente, il collega Ignacio Gravalos ha rimarcato la funzione etica dell’urbanistica nel miglioramento delle condizioni di vita globali, ponendo l’accento sulla necessità di riequilibrare la gestione del suolo pubblico a favore dei pedoni. Il progettista ha ricordato che la mobilità pedonale costituisce un diritto fondamentale, che deve prevalere sulla sosta e sulla circolazione degli autoveicoli privati laddove sussista una chiara volontà politica e civica. Il successo sociale della rigenerazione si ottiene ponendo la cittadinanza al centro delle decisioni e applicando i risultati della ricerca scientifica alla progettazione sul campo.

Le prospettive imprenditoriali e il premio periodico

I risvolti economici e industriali della manovra di rinnovamento sono stati commentati dal presidente di ANCE Catania Rosario Fresta, il quale ha rimarcato l’importanza di ospitare i massimi esponenti della progettazione internazionale per offrire stimoli concreti ai giovani professionisti e agli imprenditori edili locali. La presidente Mariagrazia Leonardi ha confermato la rilevanza strategica di questa sinergia, annunciando che i due architetti spagnoli faranno parte della giuria tecnica per la prossima edizione del Premio In/Architettura 2026. La commissione giudicatrice vedrà la partecipazione dello stesso Rosario Fresta, del direttore scientifico della struttura Loqui Federica Doglio, di Serafino Sgarlata e degli esponenti dello Studio SM Arch, già insignito del riconoscimento nel corso dell’anno 2023. La segreteria organizzativa ha già registrato centinaia di proposte progettuali, a testimonianza del forte dinamismo dei tecnici siciliani verso il recupero del patrimonio immobiliare. Al termine delle relazioni, la consigliera Melania Salpietro ha moderato un tavolo di confronto e scambio di idee tra gli specialisti presenti in sala.

La prosecuzione del programma culturale nel capoluogo

Il confronto sui temi dell’architettura d’avanguardia proseguirà nella giornata di venerdì 3 luglio 2026 all’interno del territorio comunale di Palermo. A partire dalle ore 17, la sede dell’Ordine degli Architetti situata in Piazza Principe di Camporeale ospiterà un dibattito intitolato Narrativas de la incertidumbre. L’incontro si focalizzerà sulle dinamiche dell’incertezza nei processi di mutamento delle aree metropolitane in relazione alle esigenze delle comunità locali. In concomitanza con la tavola rotonda, i locali espositivi ospiteranno l’inaugurazione della mostra intitolata Estonoesunsolar, espressione che indica la negazione dello stato di lotto vuoto. La mostra temporanea approfondisce i risultati del programma pluripremiato di rigenerazione e inserimento lavorativo avviato a Saragozza a partire dall’anno 2009.

Questo secondo appuntamento è curato da IN/Arch Sicilia insieme alle strutture della Fondazione e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Palermo, con il patrocinio della Consulta regionale e il supporto operativo dell’Oficina Cultural dell’Ambasciata di Spagna e dell’Istituto Cervantes di Palermo. La galleria resterà aperta al pubblico fino al 17 luglio 2026, osservando l’orario continuato dalle 9 alle 17 dal lunedì al giovedì, e dalle 9 alle 14 nella giornata di venerdì.

By Rita Paltracca

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