Autopsia sulla bimba morta per difterite, indagati in dieci.

Indagati genitori e otto medici che avevano curato la bimba.

📌 FLASH NEWS – A Palermo è iniziata l’autopsia sulla bambina di 4 anni morta per difterite. La Procura ha iscritto tra gli indagati i genitori e gli otto medici. Il cuginetto coetaneo, positivo alla difterite, è stato dimesso dall’ospedale.


L’autopsia all’Istituto di medicina legale

È iniziata all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo l’autopsia sul corpo di Anna Rosa, la bambina di quattro anni morta per difterite. L’esame autoptico rappresenta un passaggio centrale nell’inchiesta aperta dalla Procura di Palermo per ricostruire quanto accaduto e verificare le circostanze che hanno preceduto il decesso della piccola.

L’accertamento medico-legale dovrà fornire elementi utili agli investigatori nell’ambito del procedimento avviato dopo la morte della bambina. Al centro degli approfondimenti ci sono anche le cure ricevute nei giorni precedenti al decesso e il percorso seguito dalla piccola nelle diverse strutture sanitarie alle quali era stata affidata.

Dieci persone iscritte nel registro degli indagati

La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati i genitori di Anna Rosa e otto medici, per un totale di dieci persone. L’ipotesi di reato indicata è quella di omicidio colposo.

Gli otto sanitari coinvolti nell’inchiesta appartengono ai tre ospedali nei quali la bambina era stata curata tra il 13 e il 19 agosto: l’ospedale Cervello, l’ospedale Civico e l’Ospedale dei Bambini di Palermo.

Per quanto riguarda i medici, l’iscrizione viene indicata come un atto dovuto, necessario anche per consentire ai sanitari coinvolti di esercitare pienamente le proprie garanzie difensive. In questo modo potranno infatti nominare propri consulenti e partecipare attraverso di loro agli accertamenti autoptici.

La denuncia presentata dai genitori

L’indagine sui sanitari si inserisce nel procedimento avviato dopo che la madre e il padre della bambina hanno presentato una denuncia-querela. Saranno quindi gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a ricostruire il percorso sanitario seguito da Anna Rosa e a verificare eventuali responsabilità.

L’autopsia assume particolare rilevanza proprio perché dovrà mettere a disposizione degli inquirenti dati medico-legali da confrontare con la documentazione relativa alle cure ricevute dalla piccola nei tre ospedali palermitani.

La presenza dei sanitari nel registro degli indagati, secondo quanto riferito, permette agli stessi medici di partecipare con propri consulenti a un accertamento tecnico che, per le sue caratteristiche, riveste un’importanza determinante nell’ambito dell’inchiesta.

I genitori indagati per omicidio colposo

Nel registro degli indagati risultano iscritti anche i genitori di Anna Rosa. La bambina, secondo quanto riportato, non era mai stata vaccinata contro la difterite. Anche nei loro confronti l’ipotesi contestata dalla Procura di Palermo è quella di omicidio colposo.

Gli accertamenti dovranno dunque chiarire tutti gli elementi relativi alla morte della bambina, distinguendo i diversi profili che sono entrati nell’inchiesta. Da una parte viene esaminata la posizione dei genitori, dall’altra quella dei medici che hanno seguito Anna Rosa durante il periodo compreso tra il 13 e il 19 agosto.

L’indagine giudiziaria proseguirà sulla base delle risultanze dell’autopsia e degli altri elementi acquisiti nel procedimento.

Dimesso dall’ospedale il cuginetto coetaneo

Nelle ore precedenti all’avvio dell’esame autoptico è arrivata anche la notizia della dimissione dall’ospedale del cuginetto di Anna Rosa, un bambino della stessa età che era risultato positivo alla difterite.

Le sue condizioni, tuttavia, non erano risultate gravi come quelle della cugina. Il bambino, a differenza di Anna Rosa, era stato regolarmente vaccinato. Il caso del cuginetto era emerso nell’ambito degli accertamenti effettuati dopo la vicenda della bambina.

Il piccolo ha quindi potuto lasciare l’ospedale dopo il periodo di assistenza sanitaria, mentre l’attenzione degli investigatori resta concentrata sulle cause e sulle circostanze della morte di Anna Rosa.

Gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto

L’inchiesta della Procura di Palermo si trova ora in una fase particolarmente importante. L’autopsia dovrà contribuire a definire il quadro medico relativo al decesso e offrire elementi per valutare le diverse posizioni delle persone coinvolte.

L’attenzione riguarda sia la mancata vaccinazione della bambina contro la difterite sia il percorso assistenziale affrontato nei tre ospedali palermitani prima della morte. Saranno gli accertamenti medico-legali e l’attività della magistratura a stabilire se emergano responsabilità penalmente rilevanti.

Al momento, nei confronti dei genitori e degli otto medici viene contestata l’ipotesi di omicidio colposo. L’iscrizione nel registro degli indagati costituisce la cornice procedurale nella quale saranno svolti gli approfondimenti necessari, senza anticipare le conclusioni dell’inchiesta.

By Morena Zingales

Giornalista professionista

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