Temperature oltre i 40 gradi, stili di vita errati aggravano i rischi
🥵 Caldo africano insiste – Caldo africano ancora protagonista nel Centro-Sud con temperature fino a 40 gradi e oltre. Un’indagine evidenzia che molti italiani bevono poca acqua e continuano a consumare alcolici e bibite zuccherate, aumentando il rischio di disidratazione durante l’ondata di calore.
Caldo africano ancora sull’Italia nel fine settimana
Il caldo intenso continua a interessare gran parte della penisola anche nel fine settimana del 18 e 19 luglio, con condizioni meteorologiche caratterizzate dalla persistente presenza dell’anticiclone africano. Le temperature rimangono molto elevate, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud, dove sono attesi valori compresi tra 38 e 40 gradi, con punte superiori in alcune aree interne di Sicilia e Sardegna.
Secondo il bollettino del Ministero della Salute, nella giornata di sabato risultano 16 città contrassegnate dal bollino rosso, livello che indica condizioni climatiche in grado di rappresentare un rischio anche per persone in buona salute. Tra queste figurano Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.
Temperature elevate e organismo sotto pressione
Le ondate di calore non incidono soltanto sul benessere fisico, ma possono influenzare anche la capacità dell’organismo di adattarsi ai repentini cambiamenti climatici. L’aumento delle temperature in tempi molto rapidi mette infatti sotto stress il corpo umano, rendendo ancora più importante mantenere un corretto equilibrio dei liquidi.
Un’indagine realizzata dal Centro Studi Pool Pharma su un campione di 350 uomini e donne evidenzia però come le corrette abitudini di idratazione siano ancora poco diffuse. Solo il 20% degli intervistati, in prevalenza donne, dichiara infatti di assumere quotidianamente circa tre litri di acqua, quantità indicata dagli esperti come riferimento durante i periodi di caldo intenso.
Il 25% afferma di arrivare a circa due litri al giorno, mentre il 15% si limita a un litro. La quota più consistente, pari al 40%, dichiara invece di non monitorare affatto la quantità di acqua bevuta quotidianamente.
Bevande zuccherate e alcolici ancora troppo presenti
L’indagine mette in luce anche alcune abitudini alimentari poco favorevoli all’idratazione. Oltre la metà del campione, pari al 55%, riferisce di consumare frequentemente bevande zuccherate nel tentativo di contrastare la sete.
Parallelamente, un italiano su tre continua a consumare aperitivi, vino, birra o superalcolici anche durante le giornate più calde. Secondo gli esperti, queste bevande possono favorire la perdita di liquidi attraverso l’effetto diuretico, contribuendo ad aumentare il rischio di disidratazione.
L’indagine evidenzia inoltre alcune convinzioni diffuse. Il 23% degli intervistati ritiene che gelati e bibite possano rappresentare una valida soluzione per mantenere una corretta idratazione, mentre il 27% pensa che consumare frutta e verdura una sola volta al giorno sia sufficiente a compensare un ridotto apporto di acqua.
Le raccomandazioni per mantenere un corretto equilibrio idrico
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un’assunzione media di 35 millilitri di acqua per ogni chilogrammo di peso corporeo, valore che corrisponde a circa 2,5 litri al giorno per una persona di 70 chilogrammi. Le indicazioni prevedono inoltre il consumo quotidiano di 400 grammi di frutta e verdura.
Come sottolinea Camilla Pizzoni, Direttore Generale di Pool Pharma, queste raccomandazioni rappresentano un’indicazione generale e devono essere adattate alle caratteristiche individuali e alle condizioni climatiche, aumentando quindi durante i periodi di caldo intenso.
Alimentazione estiva e consumo di cibi ricchi di sale
Le scelte alimentari contribuiscono in modo significativo al mantenimento dell’equilibrio idrico. L’indagine evidenzia che l’83% degli intervistati consuma almeno quattro volte alla settimana panini o toast farciti con salumi come prosciutto, salame o mortadella, alimenti caratterizzati da un elevato contenuto di sale.
Solo il 12% completa questi pasti con frutta e verdura, mentre il 75% associa ai momenti di pausa snack salati come patatine, noccioline e salatini accompagnati da bevande zuccherate o alcoliche.
Secondo Camilla Pizzoni, l’eccesso di sale riduce la disponibilità di acqua a livello cellulare, mentre le bevande zuccherate e quelle alcoliche favoriscono la diuresi. L’effetto combinato di questi comportamenti può quindi aumentare il fabbisogno di liquidi durante la giornata.
Carboidrati, frutta e verdura consumati meno del necessario
L’indagine registra anche un calo nel consumo di alcuni alimenti utili al mantenimento dell’equilibrio fisiologico. Il 45% degli intervistati dichiara infatti di ridurre l’assunzione di carboidrati presenti in alimenti come patate e legumi, che oltre a fornire energia apportano anche minerali quali magnesio e potassio.
Anche il consumo di frutta risulta limitato. Il 48% degli intervistati afferma di mangiarne mediamente una sola porzione al giorno, mentre le verdure vengono consumate con regolarità solo dal 53% del campione.
Tra gli elementi meno considerati figura anche l’impiego dei probiotici. Il 72% degli intervistati dichiara infatti di non prenderli in considerazione, mentre, secondo quanto evidenziato da Pool Pharma, specifici fermenti lattici possono contribuire indirettamente al benessere intestinale e al corretto assorbimento dei liquidi.
Ondata di calore e prevenzione restano fondamentali
L’arrivo di temperature estreme rende ancora più importante adottare comportamenti adeguati durante tutta la giornata. Una corretta assunzione di acqua, insieme a un’alimentazione equilibrata e ricca di frutta e verdura di stagione, rappresenta uno degli strumenti principali per affrontare le giornate più calde.
L’indagine del Centro Studi Pool Pharma mette in evidenza come persistano ancora numerose abitudini che possono favorire la disidratazione proprio nel periodo in cui il fabbisogno di liquidi aumenta sensibilmente. Con l’anticiclone africano ancora protagonista e diverse città italiane interessate dai livelli massimi di allerta, mantenere un corretto equilibrio idrico rimane uno degli aspetti più importanti per affrontare l’ondata di calore.
