Cassibile, Padre Arnone e la Parabola: “Parla l’ultimo posto”

A tutti coloro che lottano, un invito di Padre Salvo Arnone
Padre Salvatore Arnone
Padre Salvatore Arnone
Padre Salvatore Arnone

Ascolta l’audio della Parabola di Padre Salvatore Arnone

di Don Salvatore Arnone
(cassibile.com) CASSIBILE – Parla l’ultimo posto. Scansato, sistematicamente. Bistrattato. Ignorato, guardato con sospetto. Reo di che cosa? Reo di esistere.
Canzonato, con estremo sarcasmo, dagli altri posti. Anche dal mio fratello, il penultimo.
Eppure: anch’io sono utile. Oserei dire: necessario. Di una necessità che ai più sfugge. Sono il posto. Ho il mio posto. L’ultimo, appunto!

I miei “clienti” abituali:
– non hanno nome… Non contano niente. Sono invisibili!
– pezzenti maleodoranti, zoppi, ciechi, poveri, immigrati, ubriaconi dal volto rossiccio, senza tetto, nullatenenti…
Quelli del primo posto li chiamano gli ultimi e se sono gli ultimi, dunque… all’ultimo posto! E dove, sennò?
Gli ultimi, mi trattano con riguardo, con rispetto. Mi accarezzano. Mi vestono. Mi fanno sentire importante. E contento di esserci e di esistere.

Non ho mai ospitato come ultimo posto:
– politici, ministri, magistrati, autorità di ogni ordine e grado;
– come ultimo posto non ho mai ospitato preti, suore, vescovi, cardinali, papi… A dire il vero, in questi ultimissimi tempi, sono stato scelto da Francesco… ;
– non ho mai ospitato come ultimo posto cavalieri e dame del primo sepolcro;
– uomini e donne, davanti ai quali si china il capo e si genuflette (quasi)

Quello è un pezzo grosso…
Quell’altro che gli siede accanto, ha fatto storia…
La Signora che occupa il primo posto è di alto borgo…
Quella accanto…

Non darò il mio posto a nessuno. Non lo baratterò. Non sono in vendita. Non lo cambierò col 1°, col 2° con il 3°…
L’Onnipotente, il Santo, il Misericordioso ha posato e riposato il suo sguardo su di me…
Ascoltate col cuore!

Sono il domicilio del Dio Uno e Trino. Sono il loro soffice cuscino.
– Io, ultimo posto, sono la culla del Bambino piovuto dal cielo;
– Io, ultimo posto, sono il patibolo infame e infamante del Crocifisso.

Ed è qui che accadono le cose più strepitose del mondo:
– all’ultimo posto il Paradiso donato a un ladro che compie la sua ultima rapina;
– in questo ultimo posto si consuma il giudizio del giudizio, l’innocente perdona e assolve il carnefice. “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
– Qui, all’ultimo posto, si celebra la fine dell’orfananza: siamo affidati e ci viene affidata la…Madre… Madre di tenerezza, Madre di Dolcezza, Madre che piange, Madre che consola i piangenti, Madre che abbraccia e che accoglie tutti i figli nel suo Cuore.
Io ultimo posto sono il balcone dello Spirito che soffia e aleggia dove vuole, quando vuole e come vuole…; che crea, ricrea e rinnova ogni cosa.

L’ultimo? Sono diventato il primo!
Auguro a tutti voi la stessa sorte.
Amen

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Giornalista pubblicista