Estratto primo corpo dal crollo, ricerche senza sosta a Messina

Identificata la vittima, cinque dispersi sotto le macerie ancora

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Parole chiave: Messina, crollo palazzina, Carmelo Leone, vigili del fuoco, Procura

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🚨 A Messina proseguono senza sosta le operazioni dopo il crollo di una palazzina. Identificata la prima vittima, l’imprenditore Carmelo Leone. Oltre 60 vigili del fuoco scavano tra le macerie mentre cinque persone risultano ancora disperse. Indaga la Procura.


Identificata la prima vittima del crollo

Si chiama Carmelo Leone la prima vittima accertata del crollo della palazzina avvenuto a Messina. Il corpo dell’imprenditore è stato recuperato durante le operazioni di soccorso all’interno dell’edificio parzialmente collassato nel pomeriggio di giovedì in contrada Pistunina, lungo la Strada Statale 114.

Il cadavere è stato rinvenuto al secondo piano dello stabile, sopra il locale commerciale presente nell’edificio. Successivamente è stato trasferito all’obitorio del Policlinico di Messina, dove è stato effettuato il riconoscimento.

Le attività di ricerca non si sono mai interrotte. I soccorritori continuano infatti a lavorare nella speranza di individuare le altre persone ancora disperse sotto le macerie.

Oltre sessanta vigili del fuoco impegnati nell’emergenza

L’intervento vede impegnato un vasto dispositivo di soccorso. Più di sessanta vigili del fuoco stanno operando senza sosta nell’area interessata dal cedimento, utilizzando mezzi specializzati e lavorando con estrema prudenza per garantire la sicurezza delle operazioni.

Le attività comprendono sia la ricerca dei dispersi sia la messa in sicurezza della zona interessata dal crollo. Ogni intervento viene eseguito con particolare attenzione per evitare ulteriori cedimenti della struttura già gravemente compromessa.

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, ha spiegato che sono in corso gli accertamenti tecnici necessari per comprendere l’origine del cedimento. Allo stato attuale, però, non è ancora possibile stabilire con certezza quali siano state le cause del collasso.

Le operazioni ostacolate da incendio e fumo

Le ricerche procedono in condizioni particolarmente difficili. Sotto le macerie continua infatti a svilupparsi un incendio che rende ancora più complesso il lavoro delle squadre di soccorso.

I vigili del fuoco sono impegnati contemporaneamente nella movimentazione dei detriti e nelle operazioni di spegnimento del rogo sotterraneo. Il fumo prodotto dall’incendio limita la visibilità e obbliga gli operatori a procedere con estrema cautela durante ogni fase dell’intervento.

Questa situazione rallenta inevitabilmente le attività di ricerca, ma le squadre presenti continuano a operare senza interruzione nel tentativo di raggiungere le persone ancora intrappolate.

Cinque persone risultano ancora disperse

Dopo il recupero della prima vittima restano cinque le persone delle quali non si hanno ancora notizie.

Tra i dispersi figurano Sara Leone, Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese situato al primo piano dell’edificio e residente a Messina.

Le squadre di soccorso concentrano gli sforzi nelle aree ritenute più sensibili sulla base delle informazioni raccolte durante le prime ore dell’emergenza, continuando a scavare con mezzi meccanici e manualmente dove necessario.

I feriti coinvolti nel cedimento

Il crollo ha provocato anche il ferimento di alcuni operai presenti nell’area interessata.

Uno dei lavoratori, trasportato al Policlinico di Messina con un codice di minore gravità, è stato dimesso poche ore dopo il ricovero.

Gli altri tre uomini coinvolti nell’incidente rimangono invece ricoverati nella struttura sanitaria messinese, dove proseguono il percorso di cura e gli accertamenti clinici.

La Procura avvia l’inchiesta

Parallelamente alle attività di soccorso è stata aperta un’indagine per disastro colposo.

La Procura della Repubblica di Messina ha affidato il coordinamento degli accertamenti al procuratore Antonio D’Amato, che ha effettuato un sopralluogo nell’area insieme al pubblico ministero Anita Siliotti per seguire le prime verifiche investigative.

Sul luogo del crollo era presente anche il comandante provinciale dei Carabinieri, mentre gli investigatori hanno avviato la raccolta degli elementi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Verifiche sulle cause del cedimento

Gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia provocato il collasso della palazzina.

Secondo le prime informazioni disponibili, al piano terra dell’edificio erano in corso lavori di manutenzione. Lo stabile era composto da tre livelli: al pianterreno era presente un supermercato chiuso da tempo, al primo piano un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi e ai livelli superiori alcune abitazioni.

Le verifiche tecniche procedono insieme alle indagini della magistratura. L’obiettivo è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che ha portato al cedimento della struttura, individuando eventuali responsabilità.

Nel frattempo le operazioni di ricerca continuano senza soste, con la priorità assoluta di localizzare i cinque dispersi ancora sotto le macerie. L’intera area resta presidiata dalle forze di soccorso e dagli investigatori, mentre proseguono sia le attività operative sia gli approfondimenti tecnici necessari a fare piena luce sulla tragedia.

By Morena Zingales

Giornalista professionista

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