Fermato il presunto autore del duplice tentato omicidio a Riesi

Indagini dei Carabinieri: decisiva la svolta dopo le ricerche svolte

📌 Fermato il presunto autore del duplice tentato omicidio avvenuto a Riesi. Il 55enne si è presentato spontaneamente al carcere di Enna ed è stato sottoposto a fermo dai Carabinieri. Le indagini, coordinate dalla Procura di Caltanissetta, proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.


Fermo eseguito dopo le indagini dei Carabinieri

È stato sottoposto a fermo il presunto responsabile del duplice tentato omicidio avvenuto nei giorni scorsi a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata odierna dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta e del Reparto Territoriale di Gela, che hanno notificato il fermo di polizia giudiziaria a un uomo di 55 anni, originario del comune siciliano.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo si è presentato spontaneamente presso la Casa Circondariale di Enna, dove gli è stato notificato il provvedimento restrittivo emesso sulla base del quadro indiziario raccolto nel corso delle attività investigative.

L’ipotesi di reato contestata è quella di duplice tentato omicidio aggravato, cui si aggiunge quella di porto abusivo di armi.

La ricostruzione dell’aggressione

La ricostruzione degli investigatori prende avvio dalle testimonianze delle due persone rimaste ferite durante l’aggressione. Si tratta di una donna di 40 anni e di un uomo di 58 anni, entrambi residenti a Riesi.

Secondo gli elementi raccolti finora, i due si trovavano all’interno dell’autovettura dell’uomo, parcheggiata in una zona periferica del paese, quando sarebbero stati raggiunti da una persona armata di pistola.

L’aggressore avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco, colpendo inizialmente il 58enne alla nuca e a un braccio. Successivamente avrebbe rivolto l’azione contro la donna, raggiungendola nella parte posteriore della testa e colpendola anche con un’arma da taglio alla gola.

La dinamica è al centro degli accertamenti investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, che continua a seguire ogni sviluppo dell’inchiesta.

L’intervento immediato dopo l’allarme

Le prime fasi dell’indagine sono state caratterizzate da un intervento rapido dei Carabinieri della Stazione di Riesi. L’allarme è stato lanciato direttamente dal 58enne, mentre stava raggiungendo l’ospedale di Mazzarino insieme alla donna ferita.

I militari hanno raggiunto tempestivamente il presidio sanitario, dove l’uomo, nonostante fosse in evidente stato confusionale a causa delle ferite riportate, è riuscito a fornire le prime informazioni ritenute utili per indirizzare gli investigatori verso l’identificazione del presunto aggressore.

Quelle indicazioni hanno rappresentato il punto di partenza di un’intensa attività investigativa che si è sviluppata senza interruzioni nelle ore successive.

Ricerche estese sul territorio

Dopo la raccolta delle prime testimonianze sono scattate le ricerche del sospettato su tutto il territorio interessato. Le attività hanno coinvolto numerosi militari dell’Arma e hanno visto anche l’impiego dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, specializzato nelle operazioni di ricerca in aree particolarmente complesse.

Gli investigatori hanno progressivamente raccolto ulteriori elementi ritenuti rilevanti, consolidando il quadro indiziario fino alla svolta maturata nella mattinata odierna con la presentazione spontanea del 55enne presso la struttura penitenziaria di Enna e il conseguente fermo.

L’inchiesta prosegue sotto il coordinamento della Procura

La vicenda resta ancora nella fase delle indagini preliminari. Gli accertamenti proseguono per ricostruire in modo completo tutti gli aspetti dell’episodio e verificare ogni elemento utile all’attività investigativa.

L’intero procedimento è coordinato dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, che continua a dirigere gli approfondimenti svolti dai Carabinieri.

Il 55enne è stato associato alla Casa Circondariale di Enna, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Presunzione di innocenza

Come previsto dall’ordinamento italiano, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il fermo rappresenta un provvedimento cautelare adottato sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità.

Per l’indagato continua pertanto a valere il principio della presunzione di innocenza, garantito dalla Costituzione, fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

By Morena Zingales

Giornalista professionista

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