Emergenza gestita con rinforzi operativi attivi
📌 FLASH NEWS – Emergenza roghi in Sicilia: oltre 800 interventi dei Vigili del fuoco in tre giorni. Caldo intenso e venti forti alimentano fiamme diffuse. Potenziate le squadre operative, impegnate anche con elicotteri e Canadair nelle aree più colpite dell’isola
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Situazione critica e interventi in aumento
Nel fine settimana la Sicilia è stata investita da una serie di incendi di vegetazione, propagati rapidamente a causa delle temperature elevate e dei venti intensi che hanno caratterizzato l’intero territorio regionale. I Vigili del fuoco hanno segnalato un quadro operativo complesso, con richieste di intervento in costante crescita. Dal pomeriggio di venerdì fino alla giornata odierna sono stati registrati oltre 800 interventi, un dato che conferma la diffusione dei roghi e la necessità di un’azione coordinata.
Per fronteggiare l’emergenza è stato disposto un rafforzamento immediato del personale. Oggi risultano attive circa 750 unità dei Vigili del fuoco, affiancate da 120 operatori impegnati nell’ambito della campagna AIB 2026. Questo incremento ha permesso di coprire in modo più capillare le aree interessate, garantendo una risposta rapida alle segnalazioni provenienti da tutta l’isola. L’obiettivo è contenere la propagazione delle fiamme e proteggere le zone abitate, le infrastrutture e le aree boschive.
Province coinvolte e aree maggiormente colpite
Le operazioni hanno riguardato tutte le province siciliane, con episodi particolarmente rilevanti in diverse località. Nel territorio di Agrigento le squadre sono intervenute a Porto Palo, Casteltermini, Sciacca e Santa Margherita Belice. Nel Palermitano le fiamme hanno interessato Polizzi Generosa, Ciminna, Caccamo, Borgetto e Belmonte Mezzagno. In provincia di Trapani gli interventi si sono concentrati su Torre Makauda, Partanna e Poggioreale, mentre nel Caltanissettese è stato segnalato un incendio a Mazzarino. Ulteriori roghi hanno coinvolto Valguarnera Caropepe nell’Ennese, diverse aree del Messinese tra cui Roccella Valdemone, Melia, Itala, Scaletta Zanclea, Letojanni e Castelmola, oltre a Chiaramonte Gulfi nel Ragusano e Augusta nel Siracusano. Nel Catanese le squadre hanno operato a Zafferana Etnea, Milo, Mascali, Santa Venera e Linguaglossa, zone particolarmente esposte per la presenza di aree boschive.
Incendi industriali nel Catanese
Parallelamente agli interventi sulla vegetazione, nel territorio di Catania si sono verificati due incendi di natura industriale che hanno richiesto un impegno aggiuntivo. Il primo ha coinvolto una attività dedicata allo stoccaggio e allo smaltimento della plastica, mentre il secondo ha interessato un deposito di oli esausti. Le operazioni sono state condotte da personale “a terra” con il supporto del Corpo Forestale della Regione Siciliana e delle squadre di volontari della Protezione civile.
Per contenere le fiamme è stato necessario l’impiego dell’intera flotta di elicotteri del Corpo Forestale, dei Canadair e degli elicotteri della Flotta nazionale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, strumenti fondamentali per raggiungere le aree più difficili e limitare la propagazione dei roghi.
Coordinamento e gestione dell’emergenza
La complessità degli eventi ha richiesto un coordinamento continuo tra le diverse componenti operative. Grazie alla collaborazione tra Vigili del fuoco, Corpo Forestale e Protezione civile è stato possibile intervenire in modo tempestivo, nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Le attività proseguono senza sosta, con l’obiettivo di riportare la situazione sotto controllo e ridurre i rischi per la popolazione e l’ambiente.
(Ter/Adnkronos)
