Messina, INGV inaugura centro di ricerca Antonino Lo Surdo

Nuovo presidio per lo studio della geodinamica a Messina

Roma, 1 luglio 2026 – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha ampliato la propria rete scientifica sul territorio siciliano attraverso l’attivazione di un nuovo polo logistico e operativo. come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa / Press Office dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV.  A partire dalla giornata odierna, 1° luglio, è entrata formalmente in funzione la nuova sede dell’ente situata all’interno del Parco Aldo Moro, precisamente lungo il viale Regina Margherita a Messina. Il complesso immobiliare utilizzato, la cui destinazione d’uso originaria risaliva al 1949 come spazio per la custodia di dispositivi ed equipaggiamenti geofisici, è stato sottoposto a profondi interventi di riqualificazione strutturale ed edilizia per adeguarlo alle moderne esigenze della ricerca contemporanea.

Il ruolo scientifico del nuovo presidio nel progetto MEET

Sotto il profilo strettamente operativo, la struttura è stata predisposta per ospitare le attività di elaborazione, studio e gestione dei flussi di dati provenienti dalla complessa rete di monitoraggio geochimico e geofisico locale. Questo sistema di rilevamento è stato implementato nel contesto del programma europeo denominato MEET, acronimo che indica il piano di monitoraggio dell’evoluzione terrestre e della tettonica. Il progetto, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha recentemente concluso le proprie fasi operative sul campo, lasciando in dote una fitta maglia di sensori sul territorio. I nuovi uffici siciliani faranno riferimento diretto all’Osservatorio Etneo, una delle sezioni storiche e più attive dell’istituto nazionale. Grazie a questo coordinamento strutturale, il centro rappresenterà un avamposto di fondamentale importanza strategica per condurre campagne di osservazione stabili sui fenomeni fisici del sottosuolo in un’area geografica caratterizzata da un elevatissimo interesse scientifico. L’obiettivo a lungo termine dei ricercatori sarà quello di configurare il polo come un centro d’eccellenza interamente dedicato allo studio e alla comprensione della complessa evoluzione geodinamica che caratterizza l’area dello Stretto di Messina.

L’intitolazione alla memoria di Antonino Lo Surdo

La scelta della dirigenza nazionale dell’ente per quanto riguarda la denominazione dei nuovi laboratori è ricaduta su una figura di spicco della scienza italiana. La struttura è stata infatti intitolata alla memoria dello scienziato Antonino Lo Surdo, celebre fisico nato proprio nella località dello Stretto. Il professionista si distinse storicamente per aver fornito un contributo fondamentale e pionieristico alle fasi di fondazione del nucleo originario dell’Istituto Nazionale di Geofisica, l’ente pubblico che in epoca successiva è confluito nell’attuale assetto organizzativo dell’istituto. L’omaggio formale intende celebrare l’alto valore della sua produzione accademica e il ruolo cruciale da lui svolto nello sviluppo delle discipline geofisiche nell’intero panorama nazionale.

By Rita Paltracca

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