L’italiano Luca Parmitano sarà tra i quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa, prevista nell’autunno 2027. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale statunitense durante una diretta sulla prossima missione del programma internazionale per il ritorno sulla Luna. Gli altri membri: l’americano Andre Douglas, riserva per Artemis II ed esperto della capsula Orion; l’americano Frank Rubio, nel 2022 sulla missione spaziale Sojuz MS-22 a bordo della ISS; Randy Bresnik, astronauta statunitense e tenente colonnello del Corpo dei Marines. Bob Hines sarà il membro di backup della missione.
Al Johnson Space Center di Houston l’agenzia spaziale statunitense ha svelato i quattro nomi dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione. A fare l’annuncio Jared Isaacman, Amministratore della Nasa. La missione Artemis III segue la missione Artemis II che ad aprile ha permesso di sorvolare la Luna, si svolgerà il prossimo anno e rimarrà nell’orbita terrestre; verranno inoltre provate le nuove tute spaziali targate Axiom Space (con la partecipazione di Prada). Durante il volo di prova, l’equipaggio decollerà a bordo dello Space Launch System della Nasa e rimarrà in orbita terrestre bassa, dove testerà la capacità di incontrare e attraccare la navicella Orion con i moduli di atterraggio commerciali per equipaggi umani, operazioni necessarie per far atterrare gli astronauti sulla Luna.
Il programma Artemis, guidato dalla Nasa, coinvolge decine di paesi, e l’Esa fornisce il modulo di servizio che dà energia e propulsione alla navetta Orion. L’Asi, l’agenzia spaziale italiana, è invece fornitrice di un modulo pressurizzato per astronauti studiato per la superficie della Luna.
Artmis III, Parmitano: “Sono onorato”
Luca Parmitano non ha nascosto l’emozione dopo l’annuncio: “Mi scuso in anticipo se mi emozionerò. Sono onorato. Per un lancio spaziale servono tante componenti. Per me la piattaforma di lancio è l’Italia, il nostro sistema educativo. L’Italia mi mi ha dato gli strumenti professionali necessari”.
L’astronauta italiano ha aggiunto: “Provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna. Sono molto grato all’aeronautica militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia spaziale italiana, e all’Italia nel suo complesso, per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all’Agenzia spaziale europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell’Esa, e alla Nasa per la sua leadership nel riportare l’umanità sulla Luna”.
L’Asi, l’agenzia spaziale europea, continua Parmitano, “mi ha dato il primo volo per mettere alla prova quelle skill. L’Esa per me è come la launch tower. Connette mondi diversi, costruendo ponti e connessioni per elevare individui per raggiungere il loro potenziale. Il razzo è la Nasa, che mi ha permesso di essere parte di questo gruppo incredibile di persone. Il carburante è proprio qui: Mia, Sara, Marta, tutta la mia famiglia nel pubblico, voi siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla”, ha detto commuovendosi Parmitano, che sarà l’unico europeo a partecipare alla missione Artemis III della Nasa.
Guidoni: “Grande riconoscimento”
La scelta di Luca Parmitano come uno dei quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III della Nasa “è sicuramente un grande riconoscimento sia professionale per Luca sia per il contributo che il nostro paese sta dando all’attività spaziale della Nasa e per Artemis”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Umberto Guidoni, l’astronauta e astrofisico italiano che ha partecipato a due missioni Nasa a bordo dello Space Shuttle ed è stato il primo astronauta europeo a visitare, nel 2001, la Stazione spaziale internazionale.
Guidoni, in particolare, ricorda il coinvolgimento dell’Italia nella capsula Orion dell’Esa ma anche in futuro “con l’Italia che si candida per il primo modulo abitativo sulla supecificie lunare”. Anche attraverso l’Esa, ricorda, “l’Asi ha portato alla Nasa questo progetto e lo ha approvato”, sottolinea Guidoni. Questo annuncio di oggi “è importantissimo” ed “è un riconoscimento del ruolo fondamentale del corpo astronautico italiano”, sottolinea Guidoni.
Comparini: “Parmitano ambasciatore sistema spaziale italiano”
La notizia è stata commentata all’Adnkronos anche da Massimo Comparini, managing director della Space Division di Leonardo: “Un riconoscimento importante innanzitutto per Luca ma soprattutto per quello che l’ecosistema spaziale italiano sta facendo in questa fase di esplorazione spaziale e di ritorno sulla luna. Parmitano è un ambasciatore di tutti quanti noi e del sistema spaziale italiano che ha una filiera di piccole e medie imprese che, attraverso il nostro ruolo, portiamo nello Spazio e sulla Luna”. A partire, ha spiegato, dalla capsula Orion “un modulo di servizio che ha la responsabilità dell’Agenzia spaziale europea ma che è stato costruito in gran parte a Torino, negli stabilimenti di Thales Alenia Space Italia”.
L’Italia, inoltre, “costruirà il primo lander lunare europeo e, sempre con Thales, sta costruendo e progettando il promo modulo di superficie lunare. Telespazio – ha proseguito – è responsabile di un programma come ‘Moonlight’ per la connettività attorno alla luna e il posizionamento sulla luna, abbiamo fornito molte tecnologie critiche. E quindi possiamo dire che l’Italia in Europa è certamente il paese più importante in questa fase”. Un ruolo, ha concluso il managing director, “sancito anche da un importantissimo bilaterale che l’Agenzia spaziale italiana e l’autorità politica delegata, cioè il ministro Urso, hanno siglato con la Nasa”.
Nasa, Isaacman: “Missione straordinaria”
“Oggi compiamo un altro passo coraggioso nel ritorno dell’umanità sulla Luna, costruendo sulle straordinarie basi poste dall’equipaggio di Artemis II” ha detto l’amministratore della Nasa Jared Isaacman, commentando l’annuncio dell’equipaggio della missione Artemis III.
“I loro successi – ha aggiunto – hanno riacceso l’entusiasmo globale per l’esplorazione e ora passano il testimone all’equipaggio di Artemis III: Randy, Luca, Frank e Andre. Artemis III dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel sistema solare”.
Luca Parmitano sarà l’unico astronauta europeo sulla missione Artemis III della Nasa. L’italiano sarà uno dei membri con più esperienza, con alle spalle due missioni spaziali. Nato a Paternò (anche se considera Catania la sua città natale) il 27 settembre 1976, Luca Parmitano è sposato e ha due figlie. Parmitano ha trascorso 366 giorni non-cumulativi nello spazio. Ad oggi, l’astronauta ha effettuato sei ‘passeggiate spaziali’ nella sua carriera, per un totale di 33 ore e 9 minuti.
Chi è Luca Parmitano
Nel febbraio 2011, Parmitano è stato assegnato come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) sulla Stazione spaziale internazionale. Parmitano è partito a bordo di un lanciatore Soyuz il 28 maggio 2013 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan. Durante la missione Volare, Parmitano ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extra veicolari e all’attracco di quattro navette. È rientrato a Terra l’11 novembre 2013. Parmitano è partito per la sua seconda missione sulla Stazione spaziale internazionale con la navetta russa Soyuz MS-13 il 20 luglio 2019 – nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla luna – ed è rientrato a Terra il 6 febbraio 2020. Durante la sua missione di 201 giorni Parmitano ha assunto il ruolo di Comandante della Stazione Spaziale per la Spedizione 61 – diventando il terzo europeo ed il primo italiano in assoluto al comando della Stazione spaziale internazionale.
Ha inoltre condotto una serie di complesse uscite extra veicolari per riparare lo Spettrometro magnetico alfa, lo strumento rivelatore di particelle cosmiche, AMS-02. In totale, Parmitano ha effettuato quattro uscite extra veicolari totalizzando 25 ore e 30 minuti. Durante la missione Beyond, Luca ha dato supporto ad oltre 50 esperimenti europei e 200 esperimenti internazionali nello spazio. Altri avvenimenti di rilievo includono prendere parte alla prima ‘DJ session’ in diretta dall’orbita terrestre, inviare un importante messaggio ai leader mondiali durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico COP25 e parlare con i Premi Nobel di esopianeti e di chimica delle batterie.
Nel 1999 Parmitano si è laureato in scienze politiche all’Università di Napoli Federico II, in Italia, con una tesi in diritto internazionale. Nel 2000 si è diplomato all’Accademia Aeronautica Italiana di Pozzuoli, Italia. Parmitano ha portato a termine l’addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base in Texas, Stati Uniti, nel 2001. Nel 2002 si è qualificato sull’A-11 presso il 101 Gruppo Unità Operativa di Conversione. Nello stesso anno, ha completato il corso Jco/Cas con la Usafe a Sembach, in Germania.
Nel 2003 si è diplomato come Ufficiale di Guerra elettronica alla Restoge di Pratica di Mare, Italia. Ha completato il Programma di Leadership Tattica (Tlp) a Florennes, Belgio, nel 2005. Nel luglio del 2009 Parmitano ha conseguito un master in ingegneria del volo sperimentale presso l’Istituto superiore dell’aeronautica e dello Spazio (Isae) di Tolosa, Francia. Nel 2007 Luca ha ricevuto una Medaglia d’argento al Valore aeronautico dal Presidente della Repubblica italiana. Nel 2013 gli è stato riconosciuto il titolo di ‘Commendatore al Merito della Repubblica’ dal Presidente della Repubblica Italiana.
(Mao/Adnkronos)
