SIRACUSA: UN NUOVO ATTACCO ALLA SEDE DI LIBERTA’, IL TERZO

Senza titolo - 1(cassibile.com) SIRACUSA – Un nuovo episodio inquietante si è verificato ieri sera, 30 maggio 2013, alla vecchia sede del quotidiano “Libertà” e del noto periodico “Portobello”. Mentre continuano a giungere da ogni parte parole di solidarieta al proprietario ed editore Giuseppe Bianca, la mano ignota è tornata a colpire ancora una volta, una terza, con le stesse modalità, in via Riviera Dionisio Il Grande 187.

Un nuovo allarme incendio è arrivato intorno alle 22.20 al centralino dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale, in seguito a del fumo che fuoriusciva da una delle finestre dei locali. Giunti sul posto gli operatori dei Vigili del fuoco sono penetrati, forzando la porta d’ingresso dello stabile, all’interno dei locali, raggiungendo in breve il focolaio da cui si sprigionava il fumo, secondo una prima ricostruzione, alimentato da dei vecchi giornali accatastati su un soppalco. Sempre secondo quanto accertato dai Vigili del fuoco, al contrario degli ingressi principali insistenti su via Riviera che al loro arrivo risultavano chiusi, la finestra sul retro dell’appartamento, anche se protetta da un inferriata era semiaperta. Ciò avvalorerebbe l’ipotesi di una causa esterna alla base del nuovo episodio incendiario, che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi.

Il focolaio alimentato dalle cataste di giornali è stato completamente spento dai Vigili del fuoco che hanno atteso una lunga ora per mettere in sicurezza i locali. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri ed il proprietario dell’immobile, il giornalista Giuseppe Bianca che, visibilmente preoccupato, ha effettuato un breve sopralluogo all’interno dell’appartamento.

“Sono costernato ed incredulo per questo nuovo inquietante episodio, sono un giornalista serio ed impegnato nel mio lavoro che cerco di fare in maniera dignitosa e scrupolosa, riportando i fatti che caratterizzano questa città in modo puntuale e con la serietà che mi contraddistingue. Non capisco davvero, ha continuato – chi potrebbe avere interesse a fare tutto ciò contro di me e il mio lavoro”.

Una vicenda ancora tutta da chiarire quella che con l’episodio di ieri sera getta nell’incertezza non soltanto il noto giornalista-editore ma che non rassicura di certo nemmeno i residenti della zona. Con quello di ieri sera siamo già a quota tre allarmi incendio nel breve intervallo di dieci giorni, il primo per il rogo che coinvolse, sempre nelle ore serali un’utilitaria posteggiata nella parallela via Eveneto. Il secondo poco più di due giorni fa a causa del primo incendio nella vecchia sede del quotidiano “Libertà”, culminato ieri sera con un nuovo episodio.

Da registrare in tutti e tre i casi la difficoltà dei Vigili del fuoco a raggiungere la sede degli incendi a causa della chiusura, ormai risalente a circa due mesi fa, della normale percorrenza di via Riviera Dionisio il Grande. Una decisione adottata a causa dell’accertamento di problemi di staticità in un edificio della zona che purtroppo risulta al momento soltanto transennato ma privo di alcun intervento esterno. Il risultato di questa situazione di stallo è stata la chiusura alla percorrenza di via Riviera, con ciò che ne comporta i termini di disagio per la normale percorrenza dell’arteria ma soprattutto in termini di sicurezza per i residenti. Anche ieri sera infatti, come avvenuto nei casi precedenti, l’autobotte di servizio dei Vigili del fuoco ha dovuto fare non poche manovre, imboccando una serie di controsensi, in via Riviera, via Eucleida e via Eveneto per raggiungere e poi lasciare, cessato l’allarme, i luoghi teatro degli episodi di cui sopra.