Sbarcadero Santa Lucia, una foto al giorno contro la catena.
📌 FLASH NEWS – PCI Siracusa annuncia iniziativa al solarium dello Sbarcadero di Santa Lucia: trenta foto, una per ogni giorno di agosto, verranno poste sulla catena finché resterà presente, per richiamare l’attenzione di bagnanti e turisti.
Il PCI Siracusa rilancia la propria iniziativa sul solarium dello Sbarcadero di Santa Lucia, dove la presenza della catena continua a essere al centro delle contestazioni del partito sul tema dell’accessibilità al mare. Per il mese di agosto è stata annunciata una nuova forma di sensibilizzazione rivolta anche ai bagnanti e ai turisti che frequentano la zona.
I promotori spiegano di essersi autotassati per stampare trenta fotografie, destinate ad accompagnare simbolicamente tutti i giorni del mese di agosto. Una fotografia sarà collocata ogni giorno sulla catena presente al solarium e l’iniziativa, secondo quanto annunciato, proseguirà fino a quando la catena resterà al suo posto.
L’obiettivo dichiarato è rendere visibile la vicenda a chi raggiunge lo Sbarcadero, facendo conoscere ai frequentatori dell’area le ragioni della mobilitazione portata avanti dal PCI Siracusa.
Trenta fotografie per il mese di agosto
La scelta delle trenta fotografie trasforma la protesta in un’iniziativa quotidiana. Una foto per ogni giorno di agosto verrà posizionata in corrispondenza della catena, mantenendo così costante l’attenzione sulla situazione del solarium.
Il messaggio del PCI Siracusa è rivolto direttamente a bagnanti, cittadini e turisti. La presenza delle immagini vuole infatti richiamare l’attenzione di chi frequenta lo Sbarcadero e rendere immediatamente riconoscibile la contestazione sulla permanenza della catena.
Non si tratta della prima iniziativa del partito sulla questione. Già nelle settimane precedenti il PCI Siracusa aveva sollevato pubblicamente il problema dell’accesso al mare nell’area dello Sbarcadero di Santa Lucia, chiedendo la rimozione della catena dalla scala utilizzata per raggiungere l’acqua.
Una mobilitazione iniziata nelle scorse settimane
La vicenda dello Sbarcadero di Santa Lucia è infatti da tempo al centro delle prese di posizione del PCI locale. Il partito aveva già chiesto interventi sull’accessibilità della struttura e aveva collegato la questione del solarium a un tema più generale riguardante la fruizione pubblica del mare lungo il litorale siracusano.
La presenza della catena era stata contestata pubblicamente già a giugno. In quella fase il PCI Siracusa aveva chiesto, oltre alla sua eliminazione, interventi sulla scala di accesso, servizi per gli utenti e misure destinate a migliorare l’accessibilità dell’area.
La mobilitazione è poi proseguita anche attraverso altre iniziative dedicate agli spazi costieri e ai beni comuni, mantenendo tra le richieste quella relativa alla rimozione della catena che limita l’accesso al solarium dello Sbarcadero Santa Lucia.
L’iniziativa autofinanziata dal PCI Siracusa
Per la nuova azione prevista durante agosto, il PCI Siracusa sottolinea un aspetto preciso: le fotografie sono state realizzate attraverso un’autotassazione dei promotori. Sono state stampate trenta immagini proprio per consentire di proseguire l’iniziativa giorno dopo giorno.
La modalità scelta punta quindi sulla continuità. Finché la catena resterà presente, le fotografie continueranno a essere collocate nell’area interessata, secondo quanto annunciato dagli organizzatori.
Il significato attribuito all’iniziativa è anche quello di rendere riconoscibile la mobilitazione agli occhi di chi arriva allo Sbarcadero senza conoscere quanto accaduto nelle settimane precedenti.
Il tema dell’accessibilità al mare
La questione del solarium rientra in una mobilitazione più ampia portata avanti dal PCI Siracusa sul diritto alla fruizione del mare e degli spazi pubblici costieri. Nei mesi scorsi il partito aveva organizzato iniziative pubbliche proprio allo Sbarcadero, avanzando richieste relative all’accessibilità e ai servizi.
Tra i temi già sollevati figurano la necessità di rendere più sicura la scala, la presenza di servizi igienici e docce e l’adozione di soluzioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità e dei cittadini con maggiori difficoltà motorie.
Il PCI aveva inoltre chiesto interventi relativi alla vicina Riva Porto Lachio, inserendo la vicenda dello Sbarcadero all’interno di una più generale richiesta di maggiore disponibilità di spazi costieri liberamente fruibili.
La protesta proseguirà finché resterà la catena
Con le trenta fotografie preparate per agosto, la mobilitazione assume ora una forma destinata ad accompagnare quotidianamente la stagione balneare. Il principio annunciato dai promotori è semplice: una fotografia per ogni giorno del mese, collocata sulla catena del solarium.
L’iniziativa punta soprattutto a raggiungere chi utilizza concretamente lo spazio durante l’estate. Bagnanti e turisti potranno così vedere le fotografie e conoscere la posizione sostenuta dal PCI Siracusa sulla situazione dello Sbarcadero.
La durata della protesta viene direttamente collegata alla permanenza della barriera. Il PCI Siracusa ha infatti annunciato che l’azione continuerà fino a quando la catena sarà presente, mantenendo così aperta l’attenzione sull’accessibilità al mare dello Sbarcadero di Santa Lucia durante il mese di agosto.
