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Commemorazione congiunta onora 100mila vittime con corone e videoconferenza All'alba del 28 dicembre 1908, alle 5:20, un rombo sotterraneo squassò lo Stretto di Messina, preludio a un cataclisma che travolse la zona con terremoto e maremoto. Interi borghi sparirono, Messina e Reggio Calabria piansero decine di migliaia di morti: gli esperti stimano tra 80.000 e 100.000 vittime, mentre l'Opera Nazionale di Patronato Regina Elena contò 3.803 orfani, di cui 16 rimasti anonimi per l'estrema tenerezza dell'età. Il mondo rispose con solidarietà immediata, Italia in testa. A Roma, il sindaco Ernesto Nathan, Gran Maestro massonico, formò un comitato per gli aiuti, coinvolgendo il banchiere Ernesto Pacelli, capo del Banco di Roma e futuro suocero…
