Vendemmia a Pachino, enoturismo e mobilità per il territorio

Premi ai vini e ai sapori locali, La Voga 3 trionfa al Palio

📌 FLASH NEWS – La Festa della Vendemmia 2026 a Pachino rilancia enoturismo e mobilità dolce: nasce il Cammino del Nero Pachino, assegnati sette premi ai vini e Nadia Angelico vince “La Vendemmia nel Piatto”. “La Voga 3” conquista il Palio.


Un’edizione partecipata nonostante la pioggia

La Festa della Vendemmia 2026 ha richiamato a Pachino un pubblico numeroso anche nelle giornate segnate dalla pioggia. Profumi di vino, produzioni locali, gastronomia e tradizioni rurali hanno animato il programma della manifestazione.

L’evento è stato organizzato dall’associazione Vivi Vinum Pachino con la Cooperativa di Comunità Le Terre di Ebe, in collaborazione con BCC Pachino e Confcooperative Sicilia. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pachino e della Fondazione Ferrovie dello Stato.

Conferenze, assaggi, concorsi e competizioni popolari hanno scandito l’edizione. La festa ha riunito produttori, operatori, cittadini e visitatori, con l’obiettivo di valorizzare l’identità vitivinicola e agroalimentare del territorio.

Mobilità dolce ed esperienze nel territorio

Uno dei temi centrali dell’edizione è stato il rapporto tra enoturismo e mobilità dolce. La tavola rotonda dedicata all’argomento ha aperto un confronto per arrivare a un’intesa sullo sviluppo, in Sicilia, di nuovi itinerari da percorrere in treno, bicicletta e a piedi.

Il presidente di Vivi Vinum Pachino, Walter Guarrasi, ha indicato la necessità di promuovere una scoperta più lenta dell’Isola, attraverso esperienze capaci di collegare paesaggi, produzioni locali e comunità.

In questo quadro è nato il Cammino del Nero Pachino. Il percorso è stato sperimentato con un gruppo composto da turisti americani, canadesi, venezuelani, calabresi e da partecipanti provenienti da diverse province siciliane.

L’esperienza ha coperto otto chilometri in tre ore e mezza. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è dare continuità a proposte di questo tipo e rafforzare la promozione internazionale dei territori.

Sette riconoscimenti per I Vini dello Scagno

La competizione “I Vini dello Scagno” ha assegnato sette premi alle eccellenze vitivinicole locali. La giuria era formata da Carmelo Maiorca e Sabina Zuccaro di Slow Food – Condotta di Siracusa, da Carmelo Pagano di “Sicilia da Gustare – Guida ai ristoranti” e da Lino Giaquinta, sindaco di Giarratana.

Il riconoscimento per il Miglior Rosso è stato assegnato a Ramaddini – Note Nere Syrah DOC Sicilia. Il vino è stato premiato per intensità, richiami ai frutti rossi maturi e alle spezie, oltre che per l’eleganza al palato.

Il titolo di Miglior Bianco è andato a Marilina – Flo IGP Terre Siciliane, un Catarratto mantellato caratterizzato da profumi floreali, pesca, salvia e una spiccata mineralità.

Il premio per il Miglior Rosato è stato consegnato a Lauretta – Bacio di Rosa, Nero d’Avola valutato per equilibrio, freschezza e sentori di frutti di bosco e rosa.

Dai passiti al packaging, i premi delle cantine

Il riconoscimento di Miglior Vino Speciale è stato assegnato a Sissiri – Donna Rosa Passito IGP, Moscato Passito descritto dalla giuria come complesso e armonico.

A Maccari – Saia DOC Sicilia è andato il titolo di Miglior Vino Territoriale. Il riconoscimento valorizza il legame del prodotto con la Val di Noto e con le terre calcaree del Sud-Est siciliano.

Il premio per il Miglior Packaging è stato attribuito a Marino – Marinè IGP Terre Siciliane. L’etichetta è stata realizzata dal grafico pachinese Riccardo Rabbito.

Tra i riconoscimenti assegnati figura anche il titolo di Miglior Vino Innovativo, andato a Cammisuli – Zizzo IGP Terre Siciliane. Il prodotto è stato scelto per l’interpretazione del Nero d’Avola in versione passito.

Cucina italiana e produzioni del territorio

La manifestazione ha proposto anche un confronto dedicato al riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il dibattito ha coinvolto Consorzi e Presìdi Slow Food.

Guarrasi ha richiamato l’esigenza di rafforzare la tutela e la promozione delle produzioni locali attraverso nuove forme di collaborazione con il comparto vitivinicolo.

L’idea è costruire sinergie tra le eccellenze agroalimentari e le cantine, mettendo in relazione vino, cucina e identità locale. Il percorso mira a raccontare la qualità e la ricchezza della Sicilia a tavola attraverso prodotti e filiere del territorio.

Nadia Angelico vince La Vendemmia nel Piatto

Il concorso gastronomico “La Vendemmia nel Piatto” è stato vinto da Nadia Angelico, di Ispica. Il primo posto è stato conquistato con il dolce intitolato “Vite d’autunno”.

Nel programma della festa è entrata anche la proposta dello chef Vincenzo Ridolfo, interprete della cucina contemporanea del ristorante Camparia di Marzamemi.

Ridolfo ha firmato il “Cubo della Vendemmia”, una creazione che riunisce uva Nero d’Avola, acciuga, cipolla e mosto in scaglie. Il piatto è stato presentato come una rilettura contemporanea di alcuni sapori legati al territorio.

La Voga 3 vince il Palio della Botte

La Festa della Vendemmia ha riportato al centro anche le tradizioni rurali con il Palio della Botte. Alla competizione hanno preso parte sette squadre.

A vincere è stata “La Voga 3”, in gara con la botte della Consulta Giovanile. La squadra si è distinta per forza, velocità, capacità di guida e controllo nel corso della prova.

Le botti utilizzate per il Palio sono state messe a disposizione dal Comune di Pachino, dalla Banca di Credito Cooperativo di Pachino, dalla Consulta Giovanile e dalle cantine Sissiri, Ramaddini e Planeta.

By Morena Zingales

Giornalista professionista

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