PRIOLO GARGALLO, INCIDENTE SUL LAVORO, MUORE OPERAIO AL PETROLCHIMICO

incendio_isabdi Morena Zingales
(cassibile.com) PRIOLO GARGALLO – Un incidente sul lavoro, poco prima delle 3 nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, è costata la vita a un operaio. Per Salvatore Ganci, 39 anni, non ce stato nulla da fare. Le cause: forse una fuoruscita di gas da una condotta. Ganci potrebbe aver inalato acido solfidrico, oppure un malore? Sulla sua morte sarà tutto da accertare. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di Priolo. L’operaio morto era addetto ad uno degli impianti che trattano acidi di processo di raffinazione alla Isab Nord. L’uomo, considerato un operatore esperto, da dieci anni era addetto all’impianto Cr 37.

Il suo corpo privo di vita e’ stato trovato sul percorso che collega l’impianto al quale era addetto con il Cr 34. A dare l’allarme e a fare scattare i soccorsi e’ stata la segnalazione di alcuni colleghi dell’operatore, insospettiti dal fatto che non rispondesse piu’ alle chiamate della sala radio centrale.

Sul posto oltre alle squadre di soccorso e sanitarie aziendali sono intervenute anche le unita’ del 118, mentre la polizia scientifica ha effettuato rilievi. L’operatore, poco prima, aveva effettuato un’operazione in quota all’impianto Cr 37 ”chiudendo” l’intervento con la relativa comunicazione e riportandosi al piano stradale. Poi nessun altro contatto sino a quando non e’ stato trovato cadavere.  Salvatore Ganci lascia la moglie e due bimbi. Le circostanze della morte sono in fase di accertamento da parte delle autorità inquirenti cui l’ISAB sta fornendo tutta la collaborazione richiesta. ISAB ha inoltre avviato le sue indagini interne per accertare la causa dell’evento.

I sindacati, dopo avere appreso la notizia della morte dell’operaio, hanno immediatamente proclamato lo sciopero dei lavoratori diretti e dell’indotto dell’impianto Isab Nord di Priolo (Siracusa), dove lavorano circa 700 persone. Nelle prossime ore i sindacati valuteranno altre iniziative di mobilitazione. La produzione oggi rimarra’ ferma per l’intera giornata.

Per la Fiom-Cgil di Siracusa, ”questo ennesimo gravissimo incidente rappresenta l’epilogo drammatico di un impressionante sequenza di incidenti e mancati incidenti che ripropone seri interrogativi sulle reali condizioni di sicurezza in cui sono costretti a operare i lavoratori del petrolchimico”.

Secondo il sindacato, ”occorre costruire percorsi di mobilitazione per affermare un sistema adeguato di prevenzione dei rischi, esigere la bonifica delle aree, i controlli che oggi non sono attuati” e ”occorre realizzare finalmente strutture territoriali che esercitando una costante azione di monitoraggio e denuncia, capaci di creare reali condizioni di legalità salvaguardando il diritto al lavoro e alla salute di lavoratori e cittadini”. ‘C’e’ bisogno di un protocollo su ‘sicurezza e legalità’ perché – ritiene la Fiom – dietro ogni incidente, ogni morte sul lavoro, c’è sempre lo sfruttamento, la condizione di subalternità dei lavoratori alle logiche e agli interessi delle imprese che continuano a ricercare il profitto ad ogni costo”.

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Giornalista pubblicista