Lavoratori di Siracusa Risorse senza stipendio, CGIL, CISL e UIl chiedono l’intervento del Prefetto

palazzo_provincia(cassibile.com) SIRACUSA – “Scaduti abbondantemente i termini per il pagamento degli stipendi del trascorso mese di Marzo ed Aprile, da parte di Siracusa Risorse spa non giunge alcun segnale”. A denunciarlo in una nota le segreterie di categoria Filacams, Fisascat e Uiltucs che unitariamente hanno richiesto l’intervento del prefetto di Siracusa, Armando Gradone per convocare al tavolo la Provincia regionale ed il management di Siracusa Risorse, anche alla luce della disperazione che regna tra i lavoratori costretti senza alcun salario da oltre due mesi.. Sotto accusa da parte del sindacato il mancato rispetto delle dichiarazioni rese dal presidente della provincia regionale, Nicola Bono, che recentemente aveva assicurato il pagamento degli emolumenti da lunedì 13 maggio ai dipendenti della Provincia regionale e di Siracusa.

“Trascorsi ben 9 giorni, da quella dichiarazione, – scrivono i sindacati – la dirigenza di Siracusa Risorse, in un incontro con le RSA , ha dichiarato che delle due fatture emesse solo una di queste per circa € 365.000,00 è stata regolarmente liquidata alla Società in House, che provvederà al pagamento del solo stipendio di Marzo 2013; la seconda fattura di oltre € 340.000,00 giace non pagata per mancanza di liquidità. Ancora una volta, i conti della società in-house vengono penalizzati fortemente dall’esposizione bancaria, in quanto l’istituto di credito, dopo aver incamerato per intero la somma liquidata dalla Provincia Regionale, ha acceso un credito per consentire il pagamento di un solo stipendio e questo nonostante Siracusa Risorse vanta nei confronti dell’ente provincia un credito di oltre 4 milioni e mezzo di euro”. A gravare sulla situazione, già di per se grave, il rischio del collasso della società Siracusa Risorse spa che di questo passo verrà tagliata fuori dagli approvvigionamenti dei fornitori che vantano crediti, tra questi il carburante e la manutenzione dei mezzi. “Intanto, – concludono i sindacati – a giugno maturerà la 14° mensilità, ma dubitiamo che la società in-house possa onorare la naturale scadenza”.