SICILIA, NAUFRAGIO: DE GIORGI “NO ABBASTANZA NAVI PER PATTUGLIAMENTI”

Corvetta Danaide
Corvetta Danaide

(cassibile.com) SICILIA – In un colloquio con il Corriere della Sera, il capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi afferma: ”La verità è che una nave vecchia di trent’anni come la corvetta Danaide, anche se coadiuvata da altre unità, non basta a pattugliare le acque della Sicilia e la tragedia di questi giorni è destinata a ripetersi”.

Invece il comandante di tutte le Capitanerie di Porto e della Guardia costiera, l’ammiraglio Felice Angrisano,intervistato da Repubblica, ribadisce che a Lampedusa non c’è stato alcun ritardo nei soccorsi, i naufraghi sono stati raggiunti ”in 14 minuti”. L’ammiraglio ha sottolineato che le barche che partono dalle coste africane sono ”stracolme di persone e insicure, destinate al naufragio”.

L’ammiraglio Di Giorgi ricorda che è pronto un progetto per 14 nuovi pattugliatori destinati a sicurezza e assistenza, ma il governo lo deve approvare. Aggiunge: ”La flotta italiana è  vecchissima e se non si interviene si estinguerà nel giro di dieci anni, siamo al default. Ma costruire navi solo per il soccorso (come chiede ad esempio il Movimento 5 Stelle) è inutile, un controsenso, uno spreco.

In due anni si potrebbero costruire le prime due unità, che potrebbero essere utili anche in caso di calamità naturale che isolino paesi, come è successo alle Cinque Terre. Infatti possono fornire energia elettrica e acqua potabile a comunità di 6.000 persone. Intanto c’è anche un sistema di raccolta e organizzazione dati della Marina che è pronto ma inutilizzato in quanto ci sono resistenze sulle competenze”.