Siracusa, saldo Tares, slitta al 30 aprile il pagamento, proteste del pubblico durante il consiglio

Consiglio comunale Siracusa, bocciato il conto consuntivo 2018

SIRACUSA – Nel corso di una seduta non priva di tensioni, anche per le proteste del pubblico, il consiglio comunale ha approvata il differimento al 30 aprile del saldo della Tares. Il provvedimento è passato all’unanimità; la proposta iniziale è stata modificata con l’approvazione, anche questa volta all’unanimità, di un emendamento che proroga dal 15 al 31 marzo il termine concesso ai contribuenti per chiedere agevolazioni ed esenzioni ai sensi del regolamento Tares approvato dall’aula nei mesi scorsi.

La discussione è stata interrotta dal presidente, Leone Sullo, quando, durante l’intervento di Salvo Sorbello, il folto pubblico presente ha sollevato alcuni striscioni con i simboli di Progetto Siracusa e Movimento 5 stelle. I lavori sono stati sospesi per circa mezzora e durante la pausa ci sono state accese discussioni tra consiglieri comunali e alcune persone del pubblico.

L’assise ha poi approvato una modifica parziale al Patto dei sindaci, conseguenza dei progetti di annullamento delle provincie regionali, mentre deciderà in altra data sulla convenzione per la concessione, a titolo gratuito, di un’area alla Chiesa cristiana evangelica. Il quarto punto in discussione, la perimetrazione del Parco archeologico, è stato affrontato ma sarà approfondito quando arriverà in aula il parere dell’Amministrazione rispetto alla proposta della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali.

Il differimento al 30 aprile del saldo Tares è il frutto di un ordine del giorno presentato da 21 consiglieri di maggioranza e opposizione e protocollato il 6 febbraio. Una scelta condivisa, dopo che la questione era stata sollevata da 9 consiglieri di minoranza con la presentazione di una richiesta di convocazione urgente dell’assise e motivata con la difficoltà per le famiglie di pagare entro la scadenza fissata del 28 febbraio e per “importi considerevoli e di gran lunga più consistenti rispetto a quelli corrisposti negli anni precedenti per la raccolta rifiuti”. L’ordine del giorno era stato illustrato da Salvatore Castagnino, primo firmatario. “Questo provvedimento – ha detto – è una boccata d’ossigeno per i cittadini. Purtroppo il regolamento non consente di rateizzare il tributo ma viene concesso alle famiglie un margine di tempo per affrontare la spesa. Oltre non si poteva fare perché a giugno ci saranno altre scadenze fiscali”.

Sul tema della eccessiva pressioni fiscale hanno concordato anche Simona Princiotta a Cosimo Burti, presidente della commissione Bilancio, che ha ricordato i prossimi impegni del Comune sul fronte fiscale con l’introduzione della nuovo tributo locale, la Iuc. Anche Sorbello è intervenuto sul carico di tasse e tributi sopportato da famiglie e imprese e sulle conseguenze per l’economia, ed è stato a questo punto che è iniziata la protesta del pubblico, nel cui spazio sono comparsi prima gli striscioni di Progetto Siracusa e poi quelli del Movimento 5 stelle. Il presidente Sullo, allora, ha deciso di sospendere i lavori chiedendo l’intervento della polizia municipale per placare gli animi. Alla ripresa del dibattito, prima delle votazioni, in un clima più sereno, Francesco Pappalardo ha illustrato l’emendamento che fissa al 31 marzo il termine per le richieste di esenzione e agevolazione.

Il Consiglio ha poi deliberato, con una sola astensione, una parziale revisione all’adesione al Patto dei sindaci, decisa sempre dell’assise il 28 febbraio dello scorso anno. La modifica è determinata dal commissariamento delle provincie regionali, in vista della loro abolizione, che erano parte integrante dell’intesa. Il Patto è finalizzato alla messa in campo di iniziative nel settore energetico-ambientale rispondenti alle direttive dell’Unione Europea sulla riduzioni delle emissioni di CO2. Adesso, per effetto della modifica, toccherà al sindaco sottoscrivere gli atti necessari all’attivazione delle procedure e di stilare il Piano d’azione per l’energia sostenibile, che deve essere adottato entro un anno. Sul punto sono intervenuti Giuseppe Rabbito, che ha annunciato il parere favorevole della commissione Servizi da lui presieduta, e il funzionario competente, Giuseppe Di Guardo, che ha spiegato il provvedimento e le ragioni che lo hanno determinato.

Il Consiglio comunale ha invece rinviato ad altra data il voto sulla convenzione da sottoscrivere con la Chiesa cristiana evangelica per la concessione, a tempo indeterminato, del diritto di superficie su un’area nei pressi di via Luigi Sturzo per la realizzazione di un luogo di culto. Lo slittamento è avvenuto per l’approvazione di una proposta unanime della commissione Urbanistica, illustrata dal presidente Alfredo Foti. Prima di sancire il passaggio definitivo del terreno, l’assemblea ha deciso che è necessario approvare un regolamento d’uso sulle aree a servizi, già in fase di redazione ad opera degli assessorati al Bilancio e all’Urbanistica, così da garantire uguali condizioni per tutte le zone di interesse collettivo assegnate a soggetti esterni. La dirigente del settore Contratti, Loredana Caligiore, ha fatto notare che la questione di via Sturzo era già stata affrontata altre 3 volte dal Consiglio, che la concessione era già stata approvata e che adesso si è solo nella fase di approvazione della convenzione.

Dopo il voto sul rinvio, l’assemblea ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo sulla concessione del diritto di superficie, illustrato da Pappalardo ma sottoscritto da tutti i capigruppo ad eccezioni di Progetto Siracusa. Il documento invita l’Amministrazione, in attesa del regolamento, a non assegnare aree e a revocare le concessioni per le quali si è in attesa della convenzione; per il futuro a rilasciare concessioni solo dopo avviso pubblico; a redigere una schema di convenzione da sottoporre al voto del consiglio comunale.

Il confronto sulla perimetrazione e l’istituzione del Parco archeologico della Neapolis è scaturito da una richiesta presentata da Cetty Vinci risalente allo scorso ottobre e condivisa da esponenti della maggioranza e dell’opposizione. Vinci ha evidenziato i ritardi accumulati nella redazione dell’atto, che è di competenza della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali, e le conseguenze che ne stanno scaturendo per rilancio turistico della città e per l’economia. Poi ha riferito delle ultime novità sull’iter, e cioè che l’Ufficio urbanistica ha inviato il 7 febbraio al Consiglio, per l’esame e l’approvazione, il parere sulla proposta della Soprintendenza e che i 45 giorni per la trasmissione dell’atto decorrono dal 20 gennaio perché in quella data sono stati consegnati al Comune i nuovi criteri a cui attenersi. Alla luce di queste novità, la consigliera Vinci ha chiesto di spostare ogni decisione al giorno della discussione sul parere.

Sul punto, nella veste di esperto, e dopo averne fatto richiesta, è intervenuto Marcello Lo Iacono, che ha esposto le ragioni storiche e ambientali che stanno alla base dell’istituzione del Parco. Alfredo Foti ha detto di avere ricevuto solo ieri il parere dell’ufficio e che la commissione Urbanistica produrrà una decisione con procedura d’urgenza entro sei giorni feriali.

L’assessore Alessio Lo Giudice ha spiegato che l’amministrazione comunale è favorevole al Parco, evidenziando in questo “una politica urbanistica e culturale in discontinuità con il passato e coerente con le esigenze del territorio e della sua storia”. Apprezzamenti in tal senso sono stati manifestati da Carmen Castelluccio e da Pappalardo.