Carabinieri smantellano rete del crack a Randazzo e Catania
Un’imponente operazione antimafia ha scosso l‘hinterland catanese, portando alla luce i nuovi assetti del potere criminale locale. Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare che ha colpito 14 soggetti, ritenuti responsabili di un’articolata associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini, condotte tra la fine del 2022 e la metà del 2023, hanno permesso di mappare un sodalizio criminale che era riuscito a occupare il vuoto di potere lasciato dai precedenti arresti eccellenti nel territorio di Randazzo. Per quasi tutti gli indagati è stata disposta la detenzione in carcere, mentre per una figura ulteriore si procederà con l’interrogatorio preventivo.
L’inchiesta nasce dall’esigenza di monitorare i riassetti del clan Sangani dopo il blitz “Terra Bruciata” dell’ottobre 2022, che aveva decapitato i vertici storici della famiglia mafiosa. In questo scenario di mutamento, gli investigatori hanno individuato una nuova compagine emergente guidata da Cristian Sabato e Danilo Giovanni Sapiente. Proprio Sabato, in alcune intercettazioni, si sarebbe autoproclamato come l’unico referente criminale nell’area randazzese, vantando il potere esclusivo di concedere le autorizzazioni per lo spaccio in zona. Il gruppo era riuscito a egemonizzare rapidamente il mercato illecito, attirando numerosi gregari grazie alla promessa di guadagni rapidi e sicuri.
Una delle scoperte più inquietanti riguarda l’evoluzione dei consumi e dell‘offerta di droga nel territorio. Se in passato per reperire il crack i tossicodipendenti locali erano costretti a recarsi a Catania, la nuova organizzazione aveva iniziato a “cucinare” e distribuire la sostanza direttamente a Randazzo, abbattendone i costi e aumentandone la pericolosità sociale. Oltre al crack, i Carabinieri hanno documentato il traffico di cocaina e marijuana, nonché un’incursione nel mercato delle droghe sintetiche. In occasione del primo maggio 2023, infatti, alcuni membri del gruppo si sarebbero recati a un grande evento di musica elettronica a Catania con l’obiettivo specifico di piazzare dosi di ecstasy tra i giovani partecipanti.
L’attività tecnica dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Randazzo ha restituito l’immagine di un‘organizzazione paramilitare e gerarchica. Nelle conversazioni captate, il leader Cristian Sabato descriveva con precisione i ranghi del sodalizio, distinguendo chiaramente tra la sua posizione di comando e quella dei gregari, definiti in gergo “picciotti”. Questa struttura ha garantito per mesi un flusso costante di rifornimenti e una distribuzione capillare, ora interrotta dall’intervento della Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione “Game Over” conferma l’attenzione massima delle autorità verso le aree periferiche, dove la criminalità organizzata cerca costantemente di rigenerarsi dopo ogni colpo giudiziario, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Comando Generale Carabinieri.
