Cassibile: Si concludono le celebrazioni dei Settant’anni dalla firma dell’Armistizio

rievocazione_dal_vivo (69)di Morena Zingales (uff. stampa Ass. Kakiparis)
(cassibile.com) CASSIBILE – Sono concluse le Celebrazioni del 70esimo Anniversario dalla Firma dell’Armistizio di Cassibile. “Siamo soddisfatti e orgogliosi per quello che abbiamo fatto e che facciamo da 15 anni senza sosta, con entusiasmo e passione – dice Franco Imprescia, Presidente dell’Associazione organizzatrice, la Kakiparis. Insieme con la “Lamba Doria” di Alberto Moscuzza, con il carisma e la preparazione infinita del nostro coordinatore scientifico, il professore Nunzio Lauretta, con l’appoggio di Paolo Romano, il Presidente della Circoscrizione di Cassibile e di tutti i soci e collaboratori, siamo arrivati fino a qua”.

“E’ una data importante e significativa per quanti, da sempre, ritengono che anche un evento, come quello della ‘firma’ del cosiddetto armistizio ‘corto’, possa rappresentare una ‘risorsa’, un volano di sviluppo per il territorio interessato. Ha detto il coordinatore scientifico, professore Nunzio Lauretta. Nonostante la crisi che attanaglia il Paese e in maniera particolarmente pesante la Terra di Sicilia, il nostro comitato promotore ha organizzato delle cose veramente particolari che hanno lasciato di stucco chi è venuto a vedere, ha precisato Lauretta. L’edizione del Settantesimo, così come quella del Sessantesimo, non poteva non prevedere un programma particolarmente significativo e significante. A partire da una vera e propria chicca quale senz’altro può definirsi la rappresentazione – a Cassibile – della ricostruzione scenica dei giorni 31 agosto, 1 e 2 settembre 1943, nonché della cerimonia della ‘firma’, cioè di quella fase finale delle trattative pre-armistiziali che si svolsero a Cassibile e, chiaramente dell’evento che cambiò le sorti dell’Italia e del Mondo con la ‘firma’ apposta sotto la tenda dal generale Giuseppe Castellano, in rappresentanza del generale Pietro Badoglio, Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia, e dal generale Bedel Smith, in rappresentanza del generale Eisenhower, Comandante in Capo delle Forze degli Eserciti Alleati nel Mediterraneo”.

Non è stato soltanto la rievocazione dal vivo della firma dell’Armistizio, ma anche l’annullo postale organizzato con la collaborazione delle Poste Italiane, che ha visto, nella giornata di lunedì 3 settembre, la presenza di un centinaio di visitatori, studiosi e collezionisti provenienti anche fuori dalla Sicilia, gli Onori ai Militari con la deposizione di una corona alla memoria di tutti i caduti che offrirono la loro vita per la Madrepatria e poi ancora l’intitolazione di una strada a “Nicotera Francesco”, prigioniero di guerra e deportato in Africa.

“Il fulcro di tutto questo è però la mostra Museo “Cassibile Memorie ed Immagini” dedicata a Massimo Palmieri, il Presidente Onorario dell’Associazione Kakiparis che ci ha portato oltre millecinquecento visitatori, come dimostrato dal libro delle firme posto all’ingresso della mostra. Ha detto il Presidente della Circoscrizione, Paolo Romano. Ci auguriamo che la nuova amministrazione possa darci ascolto e permetterci che venga istituito un vero Museo Etnostorico dell’Armistizio permanente, in dei locali fissi, senza ogni anno montare e smontare la mostra, visto che è ospite, provvisoriamente e solo in estate, nella sede delle scuole elementari di via Nazionale, ha precisato Romano.

“La firma dell’Armistizio è un fatto molto discusso, ha da sempre diviso il paese. L’Italia ancora oggi paga questo scotto, tanti lo vedono come tradimento, altri come liberazione. Dobbiamo finirla, ancora stiamo qui a discutere se quel 3 settembre, se quell’8 settembre o quel 29 settembre fu giusto farlo, se siamo tedeschi o italiani, se siamo di sinistra o se siamo di centro. Questa storia si deve finire, almeno per quanto riguarda il momento di condivisione, di sviluppo e di crescita di un territorio. Ha tuonato il professore Nunzio Lauretta. Non è più pensabile, è una cosa vecchia, stereotipata e non ha senso. Cassibile non appartiene ai cassibilesi, né tantomeno ai siracusani. Cassibile appartiene al Mondo, Cassibile è unico e fu il luogo dove venne confermato l’Armistizio che pose fine alla belligeranza”. Con questo discorso del professore Lauretta, sono state concluse le celebrazioni del 70esimo Anniversario della Firma dell’Armistizio.

Informazioni su Morena Zingales 2294 Articoli
Giornalista pubblicista