Il blocco della cassa integrazione esaspera cento ottanta persone
La tensione sociale sale tra le fila della Gicap srl, dove circa centottanta dipendenti si trovano attualmente in un limbo retributivo che dura ormai da oltre due mesi. Il mancato incasso degli emolumenti, fermi allo scorso gennaio, ha innescato una mobilitazione immediata. Le sigle sindacali hanno infatti indetto un presidio ufficiale per la mattinata di lunedì 16 marzo, quando i lavoratori si raduneranno dinanzi alla sede dell’Inps di Messina per esigere risposte concrete sul proprio futuro economico.
Lo stallo burocratico tra enti e azienda
Il fulcro della problematica risiede in un rallentamento delle procedure per la concessione della cassa integrazione guadagni. Sebbene la società avesse inoltrato la richiesta specifica già all’inizio dell’anno, l’iter amministrativo risulta ancora congelato. Il Ministero del Lavoro, deputato alla firma definitiva del provvedimento, ha sollecitato l’invio di dati tecnici necessari al completamento della pratica. Tuttavia, questo flusso informativo sembra aver incontrato un ostacolo imprevisto nei sistemi dell’istituto previdenziale.
L’ipotesi della discrasia nei dati tecnici
Secondo quanto riferito dai rappresentanti di Filcams Cgil e Uiltucs, Giuseppe Ragno e Francesco Rubino, l’impasse deriverebbe da una profonda incoerenza tra le banche dati. Esisterebbe, nello specifico, una discrasia documentale tra i prospetti forniti dalla Gicap srl e le evidenze in possesso dell’Inps. Tale disallineamento impedisce la validazione dei requisiti necessari, bloccando di fatto l’erogazione delle somme spettanti ai lavoratori. La mancanza di trasparenza su quali siano i parametri discordanti sta alimentando l’incertezza tra le maestranze.
Disagi economici per le famiglie messinesi
Le conseguenze di questo cortocircuito burocratico ricadono interamente sulle spalle delle famiglie coinvolte. Senza percepire lo stipendio da quasi tre mesi, la sostenibilità quotidiana di centinaia di nuclei è messa a dura prova. I segretari provinciali sottolineano come il ritardo non sia più tollerabile, specialmente in un contesto occupazionale già fragile. La protesta di Messina, prevista dalle ore 10:00 alle 12:00, punta a ottenere un’accelerazione risolutiva nel dialogo tra l’ente previdenziale e il dicastero romano.
L’appello delle sigle sindacali all’Inps
L’obiettivo della manifestazione di lunedì è duplice: fare chiarezza sulla reale entità del problema tecnico e spingere l’ufficio territoriale a fornire i chiarimenti richiesti dal Ministero. I sindacati denunciano un’assenza di comunicazioni certe, fattore che aggrava il clima di esasperazione. Solo una rapida riconciliazione dei dati aziendali potrà sbloccare la firma del decreto ministeriale e consentire il pagamento degli arretrati della Cig, restituendo una boccata d’ossigeno ai lavoratori della Gicap.
Dettagli Manifestazione Sindacale
Evento: Presidio Lavoratori Gicap srl
Data: Lunedì 16 Marzo 2026
Orario: dalle 10:00 alle 12:00
Luogo: Sede Inps di Messina
Da gennaio i lavoratori non percepiscono alcuna forma di reddito a causa di uno stallo burocratico tra l’Inps e il Ministero del Lavoro.
Sembra persistere una grave discrasia nei dati tecnici inviati dall’azienda, impedendo la validazione della pratica Cig.
Il presidio di Messina mira a sollecitare l’ente previdenziale affinché trasmetta con urgenza le informazioni corrette a Roma.
Senza questo passaggio, il decreto ministeriale non può essere firmato, lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza economica.
I sindacati esigono risposte immediate per sbloccare i pagamenti degli arretrati e ripristinare la dignità salariale.
La protesta si svolgerà pacificamente davanti agli uffici di via Garibaldi per ottenere un incontro chiarificatore con i vertici locali.
Si attende la partecipazione massiccia di tutte le maestranze colpite da questo silenzio amministrativo insostenibile.
