I Volti Dietro…

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da Annalisa Amico
Sotto la guida di don Salvatore Arnone un’armata di volontari tenta, da quasi due anni, di depistare gli anfratti rocciosi di una cultura della de-valorizzazione e della dis-unione che si celano oramai dietro le immagini di ogni luogo sociale. I percorsi formativi che si esperienzano sono svariati: incontri di formazione per genitori-figli, incontri di formazione per i futuri sposi, Lectio Divina settimanale, Caritas come servizio di supporto costante ai bisognosi del luogo, volantino periodico parrocchiale spazio giovani e spazio adulti, mamme-catechiste che collaborano fattivamente al percorso di educazione religiosa dei propri ragazzi, coro adulti e coro bimbi che nelle diverse tipologie della messa contribuiscono all’animazione liturgica, famiglie impegnate su diversi fronti sociali e parrocchiali, e tanto altro ancora.

Oggi sembra sempre più efficace e accorato il consenso sociale che viene dato al mondo delle immagini come struttura portante della nostra comunicazione e comunicabilità, ed è per questo che quest’anno, in occasione della festa delle donna, il gruppo catechiste coadiuvato da alcune famiglie, ha inteso servirsi di questo mondo per realizzare una mostra all’interno della parrocchia San Giuseppe, sperando di riuscire a veicolare messaggi incisivi e rivelatori. Attraverso foto che ritraggono volti di donna tumefatti, nascosti e violati in modi diversi, l’evento si è cagionato di svelare e rivelare il male che cresce in modo esponenziale in molti strati di umanità anche vicinissimi a noi; in un’atmosfera carica di parole e di riflessioni, ha sfidato tutti ad ammirare la vera essenza della donna, il suo vero Volto … Dietro, dietro la violenza, dietro lividi e veli culturali.

La mostra non si offre di esaltare soltanto la figura della donna, quanto invece esige denunciare i mali che si possono generare dalla persistenza di un giudizio maschile, ma non solo, che reputa ancora inferiore un altro essere umano. La paura delle sfide che incalzano nella società odierna, perorate in maniera eccessiva dal mondo dei media e non solo, spinge l’uomo talvolta a voler annientare e controllare l’altro, soprattutto l’universo femminile.

Questa mostra rimarrà allestita nella nostra Parrocchia per tutto il periodo quaresimale e, come qualsiasi altra denuncia sociale, si propone più che altro il dovere della verità che purtroppo tende a palesare sempre un qualche grande contrasto: dalla donna si genera la vita e sempre più spesso alla donna viene essa stessa strappata. I Volti Dietro dunque, come l’identità di essere donna senza dover essere per questo Ordigno della rabbia maschile.
Una delle protagoniste di questo allestimento, la catechista Anna De Grandi, parlando di questa iniziativa ha spiegato: “essere Donna e essere colei che dando la vita la ama immensamente nonostante tutto. E non rimane in silenzio, ma si dichiara preziosa e irripetibile”.

La serata è stata introdotta da un video sul femminicidio realizzato da Lucy Ferla, impreziosito da vari interventi e dai balli realizzati da Trimarchi Anita e la sua palestra Dragonfly che ha aderito al tema dell’evento indossando magliette rosse … “STOP ALLA VIOLENZA”.

Alla buona riuscita dell’evento hanno contribuito Casella Patrizia che da sempre si batte per la tutela della donna nel territorio con la sua Associazione Donna, tutto il gruppo catechiste aiutato e sostenuto da molte famiglie e naturalmente padre Salvo.

Un grazie alla costante e puntuale collaborazione di Carone Salvatore. In modo speciale ci stringiamo con ammirazione, rispetto e consenso a quanto detto da Raffaella Mauceri responsabile della rete antiviolenza di Siracusa, gentilmente intervenuta alla serata: “Ci portiamo nel cuore le storie agghiaccianti di bambini maltrattati da uomini che per anni e anni si sono avventati sui loro corpicini innocenti picchiandoli e abusandoli.

Ci portiamo nel cuore le ferite delle donne che ex uomini hanno ucciso e calpestato senza pietà, accoltellate, calpestate, bruciate vive e fatte a pezzi nell’indifferenza e nell’inefficienza di uno Stato maschio e complice dei loro assassini.

Lasciamo nel 2014 la viva traccia delle nostre ribellioni …”. La signora Mauceri ha annunciato che presto verrà allestito nella nostra Cassibile uno sportello amico per tutelare le donne e tutti coloro che sono vittime di violenza o abusi. Grazie a tutti.