Allerta rossa in Sicilia, Calabria e Sardegna: il ciclone Harry provoca evacuazioni, danni e chiusure in molte città
Il maltempo continua a colpire con violenza il Sud Italia, dove per domani è stata confermata l’allerta rossa in Sardegna, Sicilia e Calabria. Il ciclone Harry, che da ore investe il Mediterraneo centrale, sta provocando danni ingenti, evacuazioni e disagi diffusi, con il sistema di Protezione civile impegnato in un monitoraggio costante del territorio.
In Sicilia, il versante orientale è quello maggiormente colpito. Nelle province di Messina, Catania e Siracusa il numero delle persone evacuate ha raggiunto quota duecento, mentre piogge torrenziali, vento di burrasca e mareggiate eccezionali continuano a flagellare la costa. Le autorità regionali, in coordinamento con Prefetture e Comuni, hanno attivato tutte le procedure di emergenza.
A Catania, il sindaco Enrico Trantino ha disposto la chiusura delle scuole anche per domani, invitando i cittadini a restare in casa. Il peggioramento del mare e del vento, unito al rischio di caduta di rami e al deterioramento del manto stradale, ha reso necessario un nuovo appello alla prudenza.

Situazione critica anche nel Messinese, dove si registrano blackout, frane e crolli. A Furci Siculo, le onde hanno invaso il lungomare trascinando arredi urbani e mettendo a rischio i muretti paraonde. Il sindaco Matteo Francilia ha parlato di un quadro in peggioramento, con onde che nelle prossime ore potrebbero raggiungere i sette metri. Anche qui scuole chiuse e invito alla popolazione a non uscire.
A Messina città, le mareggiate hanno invaso la carreggiata della statale 114, costringendo alla chiusura del tratto sul litorale sud. È stato attivato un percorso alternativo con doppio senso sulla via Nazionale, mentre è stato imposto il divieto di transito ai mezzi pesanti. A Santa Teresa di Riva, un tratto del lungomare è crollato sotto la forza del mare: un’auto è finita in una voragine e un’ambulanza del 118 è stata colpita da un’onda anomala. Fortunatamente nessun ferito grave.
Il ciclone ha colpito duramente anche Linosa, dove onde alte fino a sette metri hanno distrutto decine di imbarcazioni e danneggiato vie di collegamento fondamentali, come la litoranea del Lanternino e gli accessi alla zona dei Faraglioni. I danni sono ingenti e al momento non quantificabili.
In Calabria, la costa jonica centro-meridionale è sotto pressione. A Crotone, il sindaco Vincenzo Voce ha ordinato l’evacuazione delle zone costiere di Margherita e Gabella, imponendo ai residenti di lasciare piani bassi e seminterrati. Scuole, parchi, cimiteri e impianti sportivi resteranno chiusi. Nel Crotonese, a San Mauro Marchesato, il cedimento di una parete del cimitero ha fatto precipitare una ventina di bare in un burrone. Nel Reggino, un automobilista è rimasto contuso dopo essere stato colpito da un masso lungo la statale 106.
A Roccelletta di Borgia, nel Catanzarese, cento famiglie sono state evacuate in via precauzionale. Il prefetto Castrese De Rosa ha invitato la popolazione a evitare spostamenti e a non avvicinarsi a zone a rischio, come sottopassi, lungomari e corsi d’acqua soggetti a improvvisi innalzamenti del livello idrico.

La situazione è complessa anche in Sardegna, dove a Cagliari si registrano allagamenti e chiusure stradali. La statale 195 è stata completamente interdetta dopo che il mare ha raggiunto la carreggiata. Nel quartiere Poetto, la spiaggia è stata invasa dall’acqua fino ai chioschi e alle strade interne, costringendo alla chiusura della controstrada del lungomare e di diverse vie limitrofe. A Marina Piccola un pontile è stato distrutto, mentre vicino allo stadio Sant’Elia il mare ha raggiunto le aree di parcheggio. I vigili del fuoco sono intervenuti anche al porto per recuperare una barca alla deriva.
Il quadro complessivo resta in evoluzione, con il ciclone Harry che continua a spingere verso le coste onde di eccezionale potenza e precipitazioni intense. Le autorità invitano alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti, mentre il Sud Italia affronta una delle ondate di maltempo più violente degli ultimi anni.
Domani allerta rossa in Sardegna, Sicilia e Calabria. “Una circolazione depressionaria centrata sulla Tunisia continua a determinare maltempo e a richiamare correnti umide sud-orientali sulle regioni meridionali italiane – sottolinea il Dipartimento della Protezione civile – Sono attese, quindi, precipitazioni abbondanti e persistenti su Sicilia e Calabria, specie sui versanti orientali, e intensa ventilazione di Scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate sulle coste esposte”.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, “alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che fa seguito a quello emesso in precedenza. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento”.
L’avviso prevede il persistere di venti di burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a tempesta su Sicilia e Calabria, con forti mareggiate sulle coste esposte. “Si prevede, inoltre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale: sulla Sicilia, specie settori nord-orientali, e sulla Calabria, specie settori ionici, dove assumeranno carattere nevoso sopra i 1000-1200 metri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate – continua il Dipartimento – Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, allerta rossa sul versante centro-meridionale della Sardegna, sul settore nord-orientale della Sicilia e sul settore ionico meridionale della Calabria. Valutata, inoltre, allerta arancione su alcuni settori di Sardegna, Sicilia e Calabria, gialla in Puglia, Basilicata e sui restanti territori di Sardegna, Sicilia e Calabria”.
Maltempo: sgomberato borgo Marzamemi nel Siracusano
Sgomberato il borgo di Marzamemi, nel Siracusano. Il provvedimento, disposto dal sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, è stato adottato con una ordinanza sindacale a causa della forte perturbazione in arrivo già dalle prossime ore e che interesserà soprattutto la Sicilia orientale e meridionale, con un marcato peggioramento delle condizioni meteo, come si legge nell’ordinanza, sin dalle prossime ore. Il provvedimento, che ha decorrenza immediata, cesserà al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Maltempo: stop ai treni tra Acireale e Siracusa e sulla Palermo-Catania
A causa del peggioramento delle condizioni meteo in Sicilia è stata sospesa la circolazione dei treni anche tra Acireale e Siracusa e sulla Palermo-Catania, oltre che, come da programma, sulle linee Siracusa-Caltanissetta e Catania-Caltagirone. Permangono, fa sapere Ferrovie dello Stato, le modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania. Aggiornamenti sono disponibili nella sezione Infomobilità di Rfi e sulle pagine Infomobilità di Trenitalia.
Maltempo: ciclone Harry flagella Sicilia, 200 evacuati tra Messina, Catania e Siracusa
Resta massima l’allerta in Sicilia, investita da una straordinaria ondata di maltempo. Il ciclone Harry ha investito prevalentemente il versante orientale e nelle province di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 il numero delle persone evacuate dalle proprie abitazioni. Il sistema di Protezione civile regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni comunali, continua il monitoraggio costante del territorio, colpito da precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d’intensità eccezionale. Dal centro operativo avanzato istituito nella sede regionale del Dipartimento di San Giovanni la Punta, il direttore generale Salvo Cocina, coordina gli interventi, tenendo costantemente informato il presidente della Regione, Renato Schifani. Su tutto il territorio regionale sono attive squadre di volontari e tecnici per la rimozione di alberi, rami e detriti.
Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno provocato l’esondazione del fiume Anapo, rendendo necessaria l’evacuazione preventiva di diverse aree del territorio comunale. In particolare, sono state sgomberate le zone di Pantanelli, Traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, Laganelli, Serramendola, Cozzo Pantano, Traversa Case Bianche e Mottava.
Esondazione allarme a Siracusa, il sindaco invita a salire ai piani alti
L’esondazione del fiume Anapo ha spinto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a diffondere una comunicazione urgente rivolta ai residenti della zona Pantanelli e a tutte le persone presenti nell’area. La piena del corso d’acqua, alimentata dalle intense precipitazioni delle ultime ore, ha reso necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della popolazione.
Il primo cittadino ha invitato i residenti a raggiungere i piani alti delle abitazioni o, se possibile, a spostarsi verso zone sopraelevate, in attesa dell’evoluzione del quadro idrogeologico. Le aree maggiormente esposte al rischio sono traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, zona Laganelli, Serramendola, Cozzo Pantano, le zone S3 e traversa Case Bianche, territori già monitorati nelle scorse ore per l’innalzamento del livello dell’acqua.
Per chi avesse necessità di aiuto, il Comune ha attivato il servizio di Assistenza alla Popolazione e Assistenza Sociale, raggiungibile ai numeri 0931 451663, 338 9381109 e 348 4990692. Le squadre comunali e la Protezione civile stanno operando sul posto per verificare la situazione e fornire supporto ai cittadini in difficoltà.
Il sindaco ha inoltre annunciato che nelle prossime ore verrà emanata una ordinanza sindacale con ulteriori misure di tutela, necessarie per fronteggiare un’emergenza che resta in evoluzione. Le autorità locali continuano a monitorare il territorio, mentre la comunità attende aggiornamenti sulle condizioni del fiume e sulle disposizioni che seguiranno.
La città vive ore di forte apprensione, con l’invito alla prudenza e alla massima collaborazione per garantire la sicurezza di tutti.
