MENSA SCOLASTICA: SCALOPPINE AI FUNGHI E PIZZA CAPRICCIOSA AI BIMBI DI 3 ANNI?

mensa_scolastica(CSB.com3.0) CASSIBILE – E’ ripreso da qualche giorno, dopo mesi di sospensione, il servizio di refezione scolastica alla scuola materna. A pochissimi giorni dall’avvio però, c’è già qualcosa che non va. A dirlo sono gli stessi genitori. La mensa, fornita da una ditta incaricata dal Comune di Siracusa, è inadeguata e sbilanciata per dei bambini di tre anni, non adeguata come quantità, ma soprattutto inadeguata come rapporto qualità e prezzo. Stiamo parlando della refezione scolastica servita nella scuola materna “Carlo Alberto dalla Chiesa” in via dei Gigli a Cassibile, frequentata dai bambini di tre o quattro anni.

“Mangiano un pezzettino di pizza capricciosa al costo di 4 euro oppure 10 gnocchi (contati), senza il panino o la frutta, con il risultato: i bambini muoiono di fame. Hanno spiegato i rappresentati dei genitori di ogni classe. Il tipo di mensa non ci piace, i sono cibi scarsi, sia come quantità, ma scarsi anche come qualità, però i costi sono sempre uguali – continuano con tono più sollevato. Noi paghiamo per quel servizio, loro devono fornirci quel servizio”.

I cibi come scaloppine ai funghi, gateau di patate con tanti piselli, tortellini in brodo, un trancio di pizza capricciosa, non sono idonei dal punto di vista nutrizionale. I bambini così piccoli dovrebbero mangiare: minestrine con verdure, con la carne, con il formaggino, lenticchie. Il pasto completo è servito solo due volte a settimana, gli altri giorni c’è solo un pasto, tra l’altro di poca quantità.

Ogni genitore per usufruire della refezione scolastica paga il suo ticket che varia in base al reddito famigliare: dai 70 centesimi fino al un massimo 4 euro a pasto. Oggi i rappresentanti dei genitori dello stesso plesso, si sono incontrati, prima davanti alla scuola e poi tutti insieme si sono poi recati dal dirigente scolastico, il Dott. Giovanni Incatasciato, per spiegare i gravi problemi di questa refezione scolastica.

“Se il servizio continua ad essere questo, noi saremo costretti a fare pranzare i bambini a casa e a protestare seriamente”. Hanno detto al preside d’Istituto. Il dirigente scolastico è stato molto comprensivo e disponibile al dialogo. Nell’ambito delle sue competenze, ha risposto: “Mi impegnerò per cercare di trovare una soluzione al problema”.

AGGIORNAMENTO: Lunedì 4 marzo 2013 è cominciata la protesta. I bambini ritornano a casa per il pranzo e contestualmente con la collaborazione del dirigente scolastico, Giovanni Incatasciato, si invia un documento al Comune di Siracusa con indicato tutto ciò che non va, a firma delle rapppresentanti dei genitori di tutte le classi. Si spera di risolvare il problema pacificamente. In caso contrario si comincia a denunciare.

Link al documento

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Giornalista pubblicista