Non serve l’acqua per aiutare la SLA!

Adesso pure i personaggi un po’ più noti di Cassibile si fanno fare tirare la secchiata d’acqua fredda per aderire alla campagna a favore della AISLA!

[box type=”shadow” align=”alignleft” ]Tante domande sorgono a tal proposito: Lo fanno davvero per una giusta causa o perché sono stati nominati? Ma occorre davvero farsi nominare per aderire? Quanti di coloro che stanno aderendo poi in realtà fanno la donazione? Quante sono le copie di bonifico o donazioni che si vedono in giro nei vari video? Molti si fanno riprendere a mani vuote, altri mostrano un foglio scritto, dicono di aver fatto la donazione, ma potrebbe essere un foglio qualsiasi con una scritta qualunque. Ma quanta acqua si sta sprecando per fare una cosa del genere?[/box]

Sprecare acqua, come si sta facendo in tutto il mondo in questi ultimi tempi, è semplicemente vergognoso: ci sono zone del nostro pianeta dove l’acqua è un bene raro. Pensate all’Africa!

Risate tra un video e l’altro, sghignazzamenti vari a più non posso quando arriva la secchiata d’acqua, ma siete impazziti? Ma cosa c’è da ridere in tutto questo?

Un malato di Sla non ride! Fate la donazione e basta, aderite in modo più elegante possibile, senza tutte queste manfrine di videoregistrarsi. Nel mezzo, tra i video, anche adolescenti di 13 anni dicono di aderire, ma aderire a cosa, alla secchiata o alla campagna.

Penso proprio che molte persone non abbiano ancora capito il vero senso della campagna Ice Bucket Challenge, altrimenti non riderebbero mentre si fanno videoregistrare.

Non c’è niente da ridere, avete capito? Almeno fate le persone serie. Se poi volete divertirci a lanciarvi gavettoni questo è un conto, ma non mettete di mezzo una campagna di solidarietà per una causa molto importante.

Volete donare? Non serve un secchio d’acqua per farlo, non serve farlo solo perché lo fanno gli altri o perché siete stati nominati. Non serve farsi registrare!

In tutto questo, serve “Cuore” e, soprattutto, tanta umiltà. La Sla, come tutte le malattie genetiche rare è davvero una cosa grave.

Che cos’è la Sla? Lasciatevelo dire da coloro che lottano con questa malattia. Domandatelo ai loro parenti che cos’è la Sla? Vi risponderanno: “Prendete un peso da quattro chili. Ora immaginate di usarlo come forchetta, e cercate di spostarlo ripetutamente dal piatto fino alla vostra bocca senza che vi tremi il braccio”. Questa è la Sla!

Dunque se volete donare fatelo pure, ma senza strumentalizzazioni. Uno Stato deve usare strumenti seri e validi per aderire a questo tipo di campagne e quando vuole veramente, sa come fare.

[tabs type=”horizontal”][tabs_head][tab_title][/tab_title][/tabs_head][tab]Sensibilizzare non vuol dire sprecare e come ha detto Papa Francesco: “Un cristiano sa dare. La sua vita è piena di atti generosi – ma nascosti – verso il prossimo”.[/tab][/tabs]

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Giornalista pubblicista