SCICLI RAGUSA, VITTIME RECLAMANO SALME

sbarco di Sampieri
sbarco di Sampieri

I parenti delle vittime del tragico sbarco di Sampieri, del 30 settembre scorso, sono arrivati dalla Germani e dalla Svezia. Vogliono partecipare ai funerali dei loro cari e chiedono con forza la restituzione delle salme. I parenti, quindi, non hanno nesuna intenzione di lasciare Scicli, per lo meno fino a non avranno la certezza che il corpo del proprio congiunto rientrerà in Eritrea. Meohane Gimeskli e’ arrivato da Amburgo per partecipare ai funerali del nipote Andemesk Fishasion di 23 anni, sottoponendosi all’incombenza del riconoscimento, ma ora chiede la restituzione della salma.

 

“Il governo eritreo – dice Meohane Gimeskli – e’ pronto ad assumersi l’onere del trasferimento della salma ad Asmara, non capisco perche’ le Autorita’ italiane non diano il permesso. Io non mi muovero’ da qui sino a quando non avro’ la certezza che mio nipote sara’ seppellito in patria. I suoi genitori aspettano da giorni all’aeroporto l’arrivo della salma”. Stesso discorso per Michael Belay che e’ venuto dalla Svezia per recuperare il corpo del fratello, uno dei tredici migranti morti nello sbarco di Sampieri. Di altro tenore invece la richiesta dei migranti di religione musulmana. Sono quattro e secondo la loro religione devono essere seppelliti dove sono caduti, nel cimitero musulmano di Siracusa.