Sicilia, semplificate le procedure edilizie con Salva Casa

Gli ingegneri protagonisti del nuovo decreto per l’Isola

Con l’entrata in vigore del decreto assessoriale n. 44 del 1° settembre 2025, la Sicilia avvia un percorso di semplificazione delle pratiche edilizie legate al decreto nazionale Salva Casa, riducendo tempi e complessità burocratiche che da anni rallentavano la regolarizzazione degli immobili. Il provvedimento riguarda sia il comparto pubblico che quello privato e punta a dare certezze a cittadini e professionisti, offrendo regole più snelle e coerenti con il quadro nazionale.

Il ruolo della Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia è stato determinante. Le osservazioni tecniche presentate sono entrate direttamente nel testo normativo, divenendo parte integrante del decreto che disciplina l’attestazione di idoneità strutturale. Grazie a queste modifiche non sarà più sempre necessario richiedere l’autorizzazione sismica per ogni pratica, ma si farà riferimento agli adempimenti previsti dall’articolo 34-bis, comma 3-bis, del DPR 380/2001. Una svolta che alleggerisce le incombenze per i professionisti e che risponde alle esigenze di migliaia di cittadini.

«Stiamo assistendo – ha evidenziato il presidente della Consulta, Fabio Corvo – a un passo avanti decisivo: senza il confronto continuo con i tecnici sarebbe impossibile adattare gli indirizzi nazionali alle peculiarità siciliane». Corvo ha espresso gratitudine all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò e al dirigente generale del Dipartimento Tecnico, Duilio Alongi, per aver accolto le istanze della categoria. Ha inoltre ribadito la volontà di continuare a collaborare con nuove proposte per mantenere il ritmo delle evoluzioni normative nazionali.

Il decreto porta chiarezza su un nodo che bloccava molte pratiche: la definizione delle tolleranze costruttive ed esecutive. Fino a oggi, in Sicilia, ogni difformità non strutturale era vincolata alla preventiva autorizzazione sismica, rendendo la procedura lenta e complessa. Con le nuove regole, invece, anche per gli interventi edilizi in aree a media o alta sismicità sarà possibile procedere più rapidamente, con percorsi autorizzativi definiti dall’articolo 110, comma 1, della legge regionale 4/2003.

Gli ingegneri incaricati avranno inoltre la possibilità di utilizzare le norme tecniche più aggiornate, considerate più adeguate alla luce delle recenti conoscenze in materia di sicurezza e stabilità degli edifici. Si tratta di una novità rilevante che consente di integrare l’esperienza professionale con gli strumenti scientifici più moderni, rafforzando la qualità delle valutazioni.

L’impatto atteso riguarda l’intero settore edilizio dell’Isola, con effetti su progetti pubblici e privati. Le semplificazioni introdotte permettono di regolarizzare immobili privi di titolo abitativo o di autorizzazione sismica e di affrontare le difformità non strutturali senza ostacoli eccessivi. Un passo importante che riduce incertezze e rischi di contenziosi, accelerando il processo di messa in regola degli edifici.

L’intento dichiarato della Consulta e del legislatore regionale è quello di rendere più lineare e funzionale il sistema, favorendo un dialogo costruttivo fra politica e professioni tecniche. Il provvedimento, oltre a dare risposte immediate, si inserisce in una prospettiva più ampia di armonizzazione con le disposizioni nazionali, così da garantire uniformità e stabilità nelle procedure.

Il nuovo quadro normativo in Sicilia rappresenta dunque un esempio di come la collaborazione fra istituzioni e professionisti possa produrre risultati tangibili. Con il decreto Salva Casa, le procedure edilizie vengono finalmente rese più accessibili e comprensibili, con vantaggi diretti per chi opera nel settore e per i cittadini che intendono regolarizzare le proprie abitazioni.

By Tommaso Benedetti

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