SIRACUSA, CASA ALLOGGIO MALATI DI AIDS, CONVENZIONE CON L’ASP

Firmata convenzione Casa alloggio malati di Aids con  Asp. Clicca per avviare slide
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(cassibile.com) SIRACUSA – I pazienti affetti da Aids potranno essere assistiti in regime residenziale nella Casa Alloggio per malati di Aids “Madonna delle Lacrime” di via Luigi Spagna a Siracusa in convenzione con l’Azienda sanitaria provinciale aretusea.
Questa mattina il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia e Mons. Giovanni Accolla, Presidente della Fondazione S. Angela Merici che gestisce la casa alloggio, hanno firmato la convenzione nella sede della Direzione generale nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’arcivescovo di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo.
“Un’idea del mio predecessore – ha detto mons. Pappalardo – che ho voluto portare avanti con entusiasmo perché rivolta ai più deboli, che spesso non trovano un posto nella nostra società”.

Presenti inoltre i direttori sanitario e amministrativo dell’Azienda Anselmo Madeddu e Vincenzo Bastante. Il documento di convenzione per l’erogazione delle prestazioni socio sanitarie a favore di malati di Aids e di patologie correlate reca anche la firma del direttore del Reparto Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa Gaetano Scifo e di Antonina Franco responsabile dell’Unità operativa AIDS che ha in carico i pazienti e coordina l’attuazione dei programmi terapeutici socio-sanitari.

La stipula della convenzione, come ha sottolineato il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia, ha lo scopo di raggiungere più obiettivi: “consentirà di ridurre i ricoveri in regime ordinario con conseguente riduzione della spesa sanitaria – ha evidenziato Zappia – di limitare i disagi psicologici e logistici sia per il paziente che per i familiari, di evitare il ricovero presso case alloggio fuori regione e di regolarizzare il flusso dei pazienti provenienti da altre province, la cui assistenza ricade sull’Asp di Siracusa”.

“Finalmente dopo cinque anni – ha detto mons. Giovanni Accolla – riusciamo a completare l’iter di accreditamento. Diventa sempre più solida l’iniziativa di mons. Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa, che volle creare una struttura dedicata alle persone con AIDS. Fino ad ora la casa ha svolto un ruolo importante di accoglienza e sostegno grazie soltanto alle risorse della Fondazione e della Diocesi ed in particolare all’8 per mille. Abbiamo accolto decine di persone ed oggi stiamo diversificando il nostro aiuto puntando anche ad un inserimento lavorativo”.
L’accordo è stato autorizzato dall’Assessorato regionale alla Salute che per tale convenzione tra i due Enti ha emesso un finanziamento ad hoc nel rispetto delle vigenti disposizioni normative ed in conformità del decreto assessoriale del 17 dicembre 2012 che ha determinato le rette per le comunità alloggio per malati di Aids.

Sono 10 i posti letto per il ricovero dei pazienti malati di Aids nella Casa Alloggio. La Fondazione si impegna ad erogare le prestazioni oggetto della convenzione attraverso una valutazione dei bisogni igienico-socio-sanitari del paziente mentre l’Unità operativa Aids, che prende in carico il paziente, stilerà un programma individuale di assistenza sanitaria. L’assistenza medica sarà assicurata dal medico di medicina generale scelto dall’assistito mentre l’assistenza specialistica infettivologica sarà garantita dall’Unità operativa Aids del presidio ospedaliero Umberto I per il follow up clinico e terapeutico con la periodicità indicata dalle linee guida ministeriali e al bisogno.
L’Unità operativa Malattie Infettive Aids dell’Asp di Siracusa costituisce il centro di riferimento per le prestazioni diagnostico terapeutiche sia ambulatoriali che di ricovero dei pazienti affetti da Aids residenti nella provincia di Siracusa. L’ Unità operativa segue circa 400 pazienti dei quali il 75 % maschi e il 25% femmine età media di 30-40 anni, nuovi casi nel 2013 ad oggi 20 e si assiste ad una recrudescenza dell’infezione perché la guardia si è abbassata.

La casa alloggio garantisce la presenza di un operatore sociale responsabile, di un infermiere professionale, di un educatore/animatore, degli addetti alle pulizie e alla cucina e di un operatore socio sanitario nelle ore notturne assicurando comunque, nell’espletamento delle attività, la presenza di operatori, per quantità e profili professionali, in rapporto al numero dei pazienti ricoverati.

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Giornalista pubblicista