SIRACUSA, OPERAZIONE “SCAFISTI DI TERRA”, POLIZIA RIMINI ARRESTA SETTE PERSONE

Profughi
Profughi

(cassibile.com) RIMINI – Erano sbarcati non distante da Siracusa e dalla Sicilia, con altri mille euro, spostati in altre città italiane. Alcuni di loro hanno raccontato di aver subito un naufragio durante la traversata e di essere stati salvato dalla guardia costiera di Siracusa. E’ questa la storia di 250 profughi siriani, clandestini. Si chiama “Scafisti di terra” l’operazione messa a segno dalla polizia di frontiera di Rimini. Sette gli arrestati e una decina gli indagati, con gli agenti che hanno bloccato 250 clandestini siriani, tra i quali anche una cinquantina di bambini, in partenza da Chianciano e diretti in Danimarca e Svezia su pullman a noleggio. Tra le posizioni ora al vaglio della polizia anche quella di sei albergatori di Chianciano che non avevano registrato con le schede gli ospiti stranieri, delle ditte di autonoleggio pullman e delle navette utilizzate per trasferire dalla stazione agli alloggi. A Chianciano i siriani sono rimasti in hotel per una settimana, senza poter lasciare camere e sotto stretta sorveglianza da parte degli “scafisti di terra”.

 

Ora sono stati accolti in centri di prima accoglienza ma pare che nessuno abbia fatto domanda di asilo politico. Arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina su richiesta del sostituto procuratore riminese, Davide Ercolani, Mohammed Samir Chiekh, 52 anni nato in Siria ma cittadino italiano. Entrato in Italia oltre 15 anni fa, Chiekh ha lavorato a Roma presso l’ambasciata siriana, mettendosi poi in proprio con un’agenzia di intermediazione immobiliare. lmeno 4 gli episodi contestati dalla Procura di Rimini. L’ultimo il 28 agosto che poi aveva prodotto il fermo da parte delle autorita’ svedesi di tre autisti riminesi. In manette lunedi’ notte anche quello che la polizia definisce il capo del gruppo dedito al traffico di profughi, Omar Zard Abou, nato in Arabia Saudita 47 anni, residente a Roma. Il 47enne risulta entrato in Italia con passaporto diplomatico.

 

Quando e’ stato ammanettato, in un hotel di Chianciano insieme col socio Chiekh, avrebbe pronunciato una singola frase: “Temiamo solo Allah”. In carcere anche due italiani, Massimiliano Toti, 48 anni di Roma, che per il gruppo si occupava sostanzialmente di contattare le agenzie di pullman, e Eliseo Palazzoni, di Castiglione del Lago, 57 anni, che si occupava delle navette dalle stazioni agli hotel. Bloccati sui pullman, uno a Ivrea l’altro in uscita da Chianciano, altre tre persone, due palestinesi e un siriano. Anche per loro l’ipotesi di reato e’ favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La polizia di frontiera di Rimini ha sequestrato denaro considerato provento del traffico di esseri umani: 31.340 dollari e 22mila euro.