TERREMOTO, AMBULANZE E SOCCORSI, MA ERA SOLO ESERCITAZIONE

trinachia_simulazioni (19)di Morena Zingales
(CSB.com3.0) CASSIBILE – Scossa di magnitudo 6.3 della scala Richter. La terra ha tremato e la macchina dei soccorsi del comune di Siracusa si è subito messa in moto. Niente paura era solo un’esercitazione organizzata dallo stesso comune, dalla Protezione Civile e dalla Misericordia.
Trinacria 2013 è il nome nell’evento che ha visto impegnati per 3 giorni consecutivi 300 operatori di protezione civile, arrivati anche dalle province di Catania e Messina. “E’ solo esercitazione” parola scritta e ripetuta più volte in ogni mezzo utilizzato per i soccorsi.

Il tutto è cominciato, venerdì 10 maggio, con una scossa di magnitudo 4 che ha fatto scattare tutte le procedure di protezione civile: attivazione delle sale radio, Coc, aree di attesa, e poi ancora contattate le aziende che forniscono macchine per movimento terra, trasporto persone e trasporto alimenti. Un’ora e mezza dopo la scossa l’apertura dell’area di ammassamento e tre punti medici avanzati a Cassibile, Belvedere e Epipoli. La terra non trema più ma l’allerta rimane per eventuali nuove scosse.

Alle 8.45 di ieri, 11 maggio, l’evento principale. La terra ha tremato fino a magnitudo 6.3. Panico ed evacuazioni in diversi istituti scolastici: scuola materna di piazza Eurialo, asilo nido in via dei Ciclamini a Cassibile, Insolera di viale Scala Greca, Gargallo di via Monti, Ipsia di via Piazza Armerina, e media di via Asbesta. Ma i problemi maggiori sono stati al Sacro Cuore per via di due studenti dispersi. Non è stato solo questo: crolli di abitazioni, incidenti stradali, ipotizzata anche la caduta del ponte sul torrente Mammaiabica e dunque utilizzo di sommozzatori e unità cinofile per il recupero di dispersi e il salvataggio dei feriti. Decine gli scenari, anche imprevisti come lo sbarco di 82 somali a largo di Portopalo.

A Cassibile: un uomo è stato colpito in testa dal cornicione caduto dalla chiesa San Giuseppe, in piazza Don Antonio Saitta. Una donna è stata ferita al braccio e al mento causati dalla caduta di tavolino e di una sedia in una sala giochi in piazza del Marchese, uno dei soccorritori, per salvarla, si è ferito al braccio. E poi ancora un bambino ferito, per un incendio, al volto e alla gamba, mentre ferite più lievi per un uomo in piazza delle Calle. Tutto finto, ma tutto affrontato come se fosse vero.

Diverse sono state le iniziative. A Cassibile, alle ore 11 di domenica, è stata celebrata, nel Mini Coc, la Santa Messa da padre Salvatore Arnone per i suoi parrocchiani e per i volontari della protezione civile, la donazione del sangue effettuata dal gruppo Fratres di Cassibile “in emergenza” all’interno di una tenda che ha visto 20 donatori e 4 nuove predonazioni.

Insomma, è stata un’esercitazione davvero complessa dove i volontari hanno dimostrato di avere competenze e capacità fuori dal comune.

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Giornalista pubblicista