(cassibile.com) L’Assemblea Regionale Siciliana, con un Provvedimento Legislativo preso sull’onda delle emozioni e della follia politica collettiva, qualche mese fa, ha deciso di abrogare le Province, senza istituire il contenitore politico che le avrebbe dovute sostituire, assorbendone i compiti e le funzioni. Lo ha dichiarato l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.
Io – ha proseguito l’On. Vinciullo – che sono stato uno dei pochi Deputati che ha difeso le Province Regionali, votando contro il Provvedimento approvato dalla Maggioranza che sostiene il Governo, oggi, lancio un appello: “Si ritorni in Aula, si discuta, immediatamente, la nuova Legge, si diano maggiori competenze alle Province, com’è previsto nel mio Disegno di Legge, si abbattino, veramente, i costi della Politica, si diano certezze ai Lavoratori, i quali, fra l’altro, hanno diritto ad avere gli stipendi e, soprattutto, si cominci a guardare, con attenzione, alle Scuole che, dal 1° settembre, devono ricominciare a funzionare e non possono essere abbandonate a se stesse, ma hanno bisogno di quella attenzione dovuta a chi si occupa dell’educazione dei Giovani”.
Oggi – ha continuato l’On. Vinciullo – rischiamo di fare crollare delle Istituzioni che hanno svolto compiti importanti e le cui funzioni non possono essere delegate ai Comuni o alla Regione. Credo che sia un obbligo morale, prima ancora che politico – ha concluso l’On. Vinciullo – quello di, anziché celebrare la morte delle Province, come sta facendo qualche sprovveduto politico di 2° fascia, legiferare per far trionfare la buona Politica e far ritornare le Province Regionali in Sicilia.
