(cassibile.com) SIRACUSA – Ciclicamente, come eravamo stati abituati, si ripetono le sceneggiate sul Teatro Comunale di Siracusa, con la differenza che, questa volta, rispetto alle altre, il Sindaco della Città, anziché essere il protagonista, è stato solo il comprimario di un evento in cui hanno, invece, brillato l’Assessore Regionale ai Beni Culturali e il Commissario della Provincia Regionale di Siracusa, sic!
Non comprendiamo a che titolo gli ultimi due rappresentanti delle Istituzioni abbiano invitato i Cittadini a partecipare ad una inaugurazione-mostra e quant’altro per celebrare un evento di cui, negli anni, non sono stati né protagonisti né comprimari. Lo comunica l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS, già Assessore alla Ricostruzione e Vice Sindaco della Città di Siracusa.
Tant’è vero che i dati – ha continuato l’On. Vinciullo – che sono stati forniti, credo che non siano assolutamente rispondenti al vero!
I primi lavori per il consolidamento del Teatro Massimo hanno avuto inizio il 17 Settembre 2005, in seguito a un Decreto di finanziamento a valere sulla Legge 433, pari a € 5.164.568,99. Sia all’atto della progettazione, del finanziamento e della consegna dei lavori, io ero l’Assessore e Bufardeci il Sindaco, quindi non 15 anni ma molti di meno rispetto a quelli che sono stati strombazzati!
Un successivo appalto – ha proseguito l’On. Vinciullo – per un importo complessivo di € 5.404.238,75, di cui 4 milioni di euro grazie a un mutuo bancario a carico del Comune e la restante parte con i fondi residui della Legge 433/91, che utilizzava, in parte, le somme non spese nel precedente bando di gara, vanno al di là, molto al di là, delle somme che sono state riferite ieri di soli 7 milioni di euro. Dei fondi regionali, a dire il vero, non abbiamo notizie dal 2004 in poi; se spesi prima non è dato sapere, perché non abbiamo trovato lavori riconducibili a quei finanziamenti.
Spiace, poi – ha sottolineato l’On. Vinciullo – che il Sindaco abbia parlato della possibilità di aumentare i posti a sedere, come se coloro che l’avevamo preceduto non avessimo difeso, uno per uno, i posti che si potevano ottenere e fossimo stati distratti nell’approvazione del progetto. Spiace anche che, in una giornata così importante e che voleva essere anche un’occasione per ricordare quanti si erano, seriamente e fattivamente, impegnati in questo risultato, “alcuni attori” non siamo stati nemmeno chiamati a raccontare le macerie che avevamo trovato e quello che abbiamo fatto per ridare dignità a un luogo che i compagni di Partito dell’attuale maggioranza ci avevano lasciato in uno stato di assoluto abbandono e degrado, come documentabile!
Spesso – ha concluso l’On. Vinciullo – come in questi casi, la verità e la generosità non appartengono ai vincitori!
