Tecnici pronti ad affiancare la Regione dopo i danni a Niscemi
La Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia ha avanzato una proposta operativa destinata a rafforzare la capacità di risposta della Struttura commissariale della Regione Siciliana, impegnata nelle attività successive al passaggio del Ciclone Harry e alla vasta frana che ha colpito Niscemi. L’obiettivo è mettere a disposizione un supporto tecnico immediato, qualificato e organizzato, capace di accelerare le procedure e migliorare la qualità degli interventi sul territorio.
Una rete di esperti per interventi rapidi
La Consulta, guidata da Fabio Corvo, ha evidenziato come gli eventi estremi delle ultime settimane abbiano messo in luce la fragilità strutturale di ampie aree dell’Isola, con danni significativi lungo le coste e un dissesto particolarmente grave nell’area niscemese. In questo contesto, la proposta punta a replicare l’esperienza della Long List di ingegneri già prevista da un precedente protocollo con l’assessorato alle Attività produttive, adattandola alle esigenze dell’attuale emergenza.
Secondo Corvo, un elenco strutturato di professionisti permetterebbe di garantire azioni coordinate, tempestive e tecnicamente solide, offrendo alla Struttura commissariale un bacino immediatamente attivabile di competenze specialistiche. La Consulta si è detta pronta a coinvolgere gli Ordini provinciali per individuare i profili più idonei e assicurare un contributo professionale basato su criteri di qualità, esperienza e equo compenso.
Competenze per territori fragili
La proposta si fonda sulla necessità di disporre di figure con esperienza consolidata nella pianificazione, nella progettazione, nella prevenzione e nella gestione degli interventi in aree caratterizzate da elevata complessità e vulnerabilità idrogeologica. Professionisti capaci di operare in contesti critici, dove la rapidità delle decisioni deve sempre poggiare su valutazioni tecniche rigorose.
La Consulta ritiene che una selezione strutturata di esperti possa contribuire a ridurre i tempi procedurali, migliorare la qualità progettuale e garantire un approccio più efficace nella gestione delle emergenze, soprattutto in una fase in cui la Sicilia si trova a fronteggiare gli effetti di eventi meteorologici sempre più intensi e imprevedibili.
Un passo verso una gestione più solida delle emergenze
L’iniziativa rappresenta, nelle intenzioni della Consulta, un atto di responsabilità e un contributo concreto alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio. Una collaborazione che mira a rafforzare la capacità operativa della Regione, offrendo strumenti tecnici immediatamente utilizzabili e un supporto professionale in grado di incidere positivamente sulla gestione dell’emergenza e sulle fasi successive di ripristino.
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