Carmen Longo: “Vi racconto il piccante in cucina”

longodi Elisa Guccione (siciliaedonna.it)
(cassibile.com) CATANIA – “Non è il solito manuale di cucina”. Con convinzione e risolutezza lo afferma la neo scrittrice Carmen Longo, nota al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione ne Il Commissario Montalbano e per le tante conduzioni in giro per la Sicilia, durante il nostro incontro in una calda e assolata mattina di fine maggio. Sicura e motivata spiega, senza esitazioni, come un semplice libro di cucina possa trasformarsi in un racconto del proprio vissuto con un pizzico d’intensa passionalità tutta mediterranea. “Provare a raccontare parte della propria vita attraverso un percorso culinario è una cosa alquanto strana e normale per certi versi; sono soddisfatta del risultato ottenuto”.

Carmen Longo non solo attrice, presentatrice e soubrette ora anche autrice di un libro di cucina, “Le ricette di Carmen, il piccante in cucina”. Cosa l’ha spinta a realizzare questo progetto?

“È nato tutto per caso, perché non pensavo di scrivere un libro di cucina. Mi piace molto cucinare e mangiare. Sono una buongustaia. Adoro la pasta e i dolci. Un giorno aiutando mia madre a riordinare casa ho trovato in un vecchio baule una ricetta di un dolce che la sorella di mio nonno faceva a noi nipoti. I miei fratelli ed io spesso facevamo merenda con i “golosetti”, biscotti al cocco di tradizione toscana; ritrovando questa ricetta ho ricordato i momenti più belli e semplici della mia infanzia. Oggi tutti scrivono ricette ed è facile cadere nel banale, in questo libro c’è molto di me e della mia famiglia”.

Ad ogni ricetta è legata una storia o un aneddoto particolare. Qual è, se c’è, la storia a cui è più legata?

“Sono molto legata alle frittelle di zio Lupo. Un dolce molto particolare. Io sono la prima di sei figli e ricordo perfettamente il momento della preparazione e dell’allegria in cui tutti insieme gustavamo queste prelibate frittelle di zucchero e riso”.

Un libro di cucina, che s’ispira alla tradizione mediterranea,  ancora non in vendita, ma che già vanta parecchi riconoscimenti. Quando lo troveremo nelle librerie?

“È un lavoro composto da quaranta ricette, con traduzione in lingua inglese a fianco, ad ogni racconto ho abbinato una storia e sarà distribuito dal Gruppo Mondadori a partire da giugno. Stiamo iniziando a preparare un tour promozionale in giro per l’Italia con il battesimo inaugurale alla Libreria Mondadori Diana di Catania la prima settimana di giugno”.

Cosa si aspetta da questa sua ultima fatica?

“I sogni sono fondamentali nella vita di ogni persona. I miei sogni, fino ad oggi, si sono realizzati. Ho fatto tutto quello che volevo e già questo, per me, è un’ enorme soddisfazione. Sono contenta di questo progetto e spero che molte persone, non solo amanti della buona cucina e della buona tavola, apprezzino questo modo particolare di vivere il mondo dell’arte culinaria; infatti ad ogni ricetta ho abbinato una storia che riguarda i giochi di bimba, l’adolescenza, l’ amore, il sentimento e  la passione … da qui il titolo sibillino il piccante in cucina”.

Nelle storie che accompagnano le sue ricette quanto c’è di  autobiografico? È tutto vero o lascia spazio al lettore di giocare con la fantasia?

(ride)

“C’è molto di Carmen Longo. Quando parlo del primo amore o del primo bacio tutto è legato ai miei ricordi personali e alla nascita del mio matrimonio. Sono sposata da sempre con il mio primo amore, ma lascio molto spazio a chi legge di poter individuare la sottile differenza tra immaginazione e realtà. Inutile svelare tutto e poi in cucina è fondamentale la fantasia”.

Nasce come presentatrice di spettacoli ed eventi culturali. Che differenza c’è tra presentare un programma con una scaletta ben precisa e scrivere un libro in cui è la sola ed indiscussa padrona delle sue scelte?

“Le scalette non sono mai così precise e standardizzate, spesso tutto nasce sul momento anche se i punti base dello spettacolo devono essere sempre rispettati con cura ed attenzione. Scrivere è diverso; è vero si è padroni della pagina e di ciò che si vuole comunicare. Io scrivo sempre di sera, anzi di notte. Mi piace dare spazio alle mie idee quando tutti riposano e la città è ferma. Presentare o scrivere, in questo caso specifico, sono due facce della stessa medaglia, perché in entrambi casi cerco sempre di far parlare la mia anima”.

Prossimi impegni lavorativi?

“Sarò in giro per l’Italia a presentare il mio libro e inoltre ci sono in lavorazione anche molti progetti teatrali a cui prenderò parte”

Informazioni su Morena Zingales 2300 Articoli
Giornalista pubblicista