Cassibile, intitolata una via a Francesco Nicotera

(cassibile.com) CASSIBILE – Il maltempo non ha fermato le ultime celebrazioni del 70esimo della firma dell’Armistizio. Si conclude con la pioggia, anche quest’anno, l’ultimo appuntamento in agenda. Ieri, 6 settembre 2013 alle ore 18.30, è stata effettuata l’intitolazione, nei pressi della Piazza Conterosso a Cassibile, di una via a Francesco Nicotera, il realizzatore, durante il periodo di prigionia trascorso in Sudafrica, della chiesetta del soldato italiano a Pietermarizburg, oggi dichiarata monumento nazionale.

Presenti sul posto l’Assessore del Comune di Siracusa, Paolo Giansiracusa, il Presidente della Circoscrizione di Cassibile, Paolo Romano, il presidente dell’Associazione Lamba Doria, Alberto Moscuzza, il presidente dell’Associazione Kakiparis, Franco Imprescia, i figli di Francesco Nicotera, le Autorità civili e Militari. Erano presenti anche i figli del Brigadiere Calisto Calcagno, l’altro protagonista dell’intitolazione della via, avvenuta a luglio.

Francesco Nicotera, calabrese di nascita venne ad abitare a Siracusa all’età di 12 anni, orfano di guerra, passò tutta l’infanzia e la prima giovinezza alla“Borgata”, proprio nei pressi della Basilica dedicata alla Patrona della città, S. Lucia. A 15 anni partì volontario per la guerra di Spagna e poi per l’Africa. Nel 1940 la Cirenaica, la Somalia, l’Eritrea, l’Etiopia erano in mano alle forze armate italiane, ma nel maggio 1941 tutta l’Africa orientale fu occupata dalle truppe inglesi. Il soldato Nicotera cadde prigioniero e internato presso un campo di prigionia a Zonderwater in Sud Africa. E proprio fra i reticolati del campo di lavoro di Zonderwater, Nicotera progettò una chiesetta che ricordasse per sempre la laboriosità del soldato italiano in quella lontana terra.

Aiutato da cinque compagni di prigionia, utilizzando materiale di risulta e pietra proveniente da una cava vicina realizzò una chiesetta mausoleo in memoria dei soldati italiani caduti. Una chiesetta che assomiglia alla Basilica di Santa Lucia e recentemente dichiarata monumento nazionale. Iniziati nel 1942 i lavori si protrassero fino al 1944 e recentemente il National Monuments Council della Repubblica Sudafricana ha collocato sul frontespizio una targa con la seguente scritta: Matri divina e gratia e captivi italici A.D. MCMXLIV.

Rientrato a Siracusa dalla prigionia Francesco Nicotera sposò la concittadina Maria Rizza, morì il 31 dicembre 1999 a Siracusa. Pietermaritzburgè una città del Sudafrica, capoluogo della provincia del KwaZulu-Natal, fondata da un gruppo di Voortrekkers come capitale dell’effimero stato della Repubblica di Natalia. Durante il periodo dell’apartheid, la città venne separata in varie sezioni. Il 90% della popolazione di origine indiana fu trasferito nel sobborgo di Northdale.

La maggior parte della sua popolazione di origine Zulu fu spostata nella vicina township di Edendale. Nel 1994, prima della fine dell’apartheid, Pietermaritzburg era la capitale della provincia di Natal. In seguito alle prime elezioni del Sudafrica postapartheid, il Partito Inkata per la Libertà (Ifp) ottenne la maggioranza del governo provinciale e, di conseguenza, Pietermaritzburg condivise il suo status di capitale della nuova provincia KwaZulu-Natal insieme.

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