Chiesa San Giuseppe “mette in cantiere” un sogno, al via i lavori

Chiesa San Giuseppe “mette in cantiere” un sogno, al via i lavori.
di Annalisa Amico
A partire dal 2 novembre il taglio del nastro significherà l’avvio dei lavori di ristrutturazione edilizia, di intervento conservativo e miglioramento sismico della chiesetta di Cassibile. A fare gli onori di casa sarà il campanile che impone sulla piazza del paese; rivolta ad esso la prima assistenza.

Un percorso logistico e burocratico lungo due anni ha condotto una piccola “squadra di lavoro” a questo primo traguardo; ogni sogno ha il suo prezzo e, il nostro, è stato la lunga attesa. Due anni fa un comitato parrocchiale composto da sei membri, spontaneo, incompetente in materia e animato dalla semplicità di un intento comunitario, ha bussato alle porte dell’Arcidiocesi di Siracusa.

Ad aprire il cancello l’Arcivescovo mons. Pappalardo che ringraziamo, a suggellare l’inizio del cammino padre Giovanni Accolla (oggi referente incaricato dalla curia). Cognito della strada da intraprendere quest’ultimo ci ha scortati in questo viaggio con grande competenza e, rinfrancandoci con la sua esperienza, ha ottenuto un finanziamento C.E.I. ricavato dall’8X1000. Hanno condiviso con lui questa battaglia, in persistente collaborazione, don Arnone Salvatore parroco di Cassibile, nonché Responsabile dei lavori, Miceli Salvatore ingegnere n.q. di Progettista e Direttore dei lavori, Francesco Vasquez geometra della curia e Responsabile R.U.P(responsabile unico del procedimento) e il comitato parrocchiale composto da: Calabrese Clementina (che ha inteso formare il gruppo di supporto), Amico Annalisa, Carone Salvatore, Pizzileo Frederic, D’Orio Nunzio e Bello Corrado.

Padre Salvo è solito dire che bisogna aspirare a diventare “ombelico del mondo”, che cioè dobbiamo uscire dai nostri angoli di sicurezza e “metterci in ascolto attivo” per provare a capire che tipo di comunità cristiana siamo e come vogliamo diventare.

La chiesa deve essere considerata dagli abitanti di un paese una casa più grande e dunque non è mai solo una questione di mattoni, ma di attaccamento e sostegno. L’impasto che cementerà i muri della chiesa di San Giuseppe sarà certamente il risultato di un amalgama speciale intriso di ingredienti vari: sconfitte e vittorie, critiche e amore, contese e riconciliazioni, abnegazione e duro lavoro e molto altro ancora. Non mancherà nessun ingrediente, statene certi, per questo su ogni mattone sarà inciso il nome di ogni cassibilese. Resta da chiedersi … quale di questi ingredienti ognuno di noi vuol essere? Cari fratelli, abbiamo messo in cantiere un sogno e allora … buon lavoro a tutti! (in foto da destra ing. Miceli, ing. Bologna, Padre  Salvo, Padre Accolla e Geometra  Vasquez)

Chiesa San Giuseppe

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Giornalista pubblicista