RELIGIONI, PADRE ARNONE: “CASSIBILE È DISPERATO, DARE UN SEGNALE DI SPERANZA A QUESTO PAESE”

A piedi scalzi, marcia di preghiera a Cassibile
Padre Salvatore Arnone, Parroco di Cassibile
Padre Salvatore Arnone, Parroco di Cassibile
Padre Salvatore Arnone, Parroco di Cassibile

(cassibile.com) CASSIBILE – Con Padre Salvatore Arnone la cultura a Cassibile è entrata dal porta centrale della Chiesa, ma questa, però, non vuole entrare nella testa di tanti cassibilesi.

Don Salvo, Parroco di Cassibile dallo scorso 7 dicembre 2012, si sta facendo in quattro per le famiglie cassibilesi. Tante cose sono cambiate nella comunità religiosa dal suo arrivo, diverse sono state le variazioni: dalla Lectio Divina, all’istituzione della Caritas, dalle Sante Messe all’aperto, all’estinzione del debito parrocchiale, dall’apertura della villa adiacente alla Chiesa a quella del cortile parrocchiale. E poi ancora, cambiamenti all’interno della stessa Parrocchia, meno statue, più piante e più panchette per sedersi. La Chiesa ora, rispetto a prima, è più pulita, si respira un’aria diversa e soprattutto è aperta a tutti, al punto tale da trovarla affollata durante le varie Celebrazioni Sante.

Padre Salvo, fin dal primo giorno, si è dedicato alle tutte le persone, soprattutto alle più bisognose: padri di famiglia che non hanno più un lavoro, giovani disoccupati, persone invalide, malate, sole e disperate, famiglie distrutte, poveri che non hanno i soldi per comprare i beni primari.

Cassibile è contenta di questo nuovo parroco, però, c’è qualcosa che non va e a Padre Salvo dà tanto fastidio e questo lui lo sottolinea spesso ne suoi tanti discorsi che fa spesso alla comunità, durante le Omelie.

“E’ la mentalità dei cassibilesi che non va – ha detto – troppo taglio e cucito c’è. I maschi poi sono più pericolosi delle donne.

Venendo da Canicattini Bagni tutti i giorni, davanti all’ingresso dei vari bar, vedo sempre le stesse persone, le solite facce. Invece di stare lì a grattarsi la pancia – spiega Padre Salvo – perché non si rendono cittadini attivi e partecipi della comunità? Dovete andare ai consigli di Circoscrizione, seguire i lavori e verificare, se le persone che avete eletto, mantengono le promesse o se vi prendono in giro. Io ci tengo a questa cosa qui. Sto diventando più cassibilese io dell’ultimo cassibilese che c’è in Paese, e io sono un canicattinese. Io non voglio fare il topo di Sagrestia, voglio essere Cristiano, cittadino e parroco, io ci andrò ai consigli”.

Padre Salvo ha poi spiegato come molte famiglie vivono in condizioni disagiate: “Dalla mattina alla sera, tutti i giorni e da diversi mesi faccio visita alle famiglie di tutta Cassibile e non solo, anche delle zone periferiche. Mi aspettano le famiglie a braccia aperte – ha aggiunto – mi fanno entrare nelle loro case, mi accolgono, si sfogano, problemi di qua e problemi di là. Questo è Cassibile reale. E a questo Cassibile che devono dare segnali di speranza. Basta con queste discussioni inutili, non vi dovete accapigliare, con la maggioranza e la minoranza, bisogna muoversi e dovete lasciare lavorare in pace il consiglio di Circoscrizione. A quelli che non sono stati eletti voglio dire, infine, smettetela di sparlare e criticare, o  vi sbracciate e date una mano pure voi, oppure vi tappate la bocca. Questo è il grado di cultura che c’è, purtroppo, a Cassibile, dal primo all’ultimo. Ma tutto questo deve finire, non si può andare avanti così”. (m.z.)

Informazioni su Morena Zingales 2300 Articoli
Giornalista pubblicista

1 Commento

  1. Finalmente, dopo otto mesi hai centrato il reale problema cassibilese, ed ora proviamo a capire e se possibile a risolvere i perchè della mancanza di cultura dei cassibilesi.
    Io penso che le colpe debbono essere ripartite in egual misura tra la scuola, la chiesa e la famiglia.
    La scuola in quanto accoglie quasi tutti i giorni la totalità dei bambini dai 3 a i 18 anni, età importante ai fini della formazione culturale, deve offrire degli insegnamenti volti a favorire l’interesse alle varie forme di cultura.
    La chiesa in quanto come centro aggregante in occasione dell’insegnamento del catechismo pre comunione e pre cresima di spaziare e diversificare offrendo nelle varie forme interessi molteplici finalizzati sicuramente alla concezione del bene e del sociale.
    La famiglia che deve farsi carico del rispetto civico e morale nei confronti delle istituzioni e delle persone e mettere in campo tutte le risorse e gli sforzi possibili affinchè l’offerta formativa di aspetto culturale-religiosa-sportiva, ecc., sia quanto più variegata possibile. cordiali saluti

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