Le Memorie di San Pio tra di noi

Le Memorie di San Pio
Le Memorie di San Pio

Le Memorie di San Pio tra di noi: il reliquario di Pietrelcina ha marciato su Cassibile.
di Annalisa Amico
Settembre 2015. Una piccola armata di uomini, sotto la guida di don Salvatore Arnone parroco della chiesa di San Giuseppe in Cassibile, ha fondamentato un gemellaggio con San Giovanni Rotondo (instradati da Franco Grande), prendendo in temporanea custodia il camice, la pianeta e alcuni panni inzuppati di acqua e di sangue e inoltre un ciuffo di capelli di San Pio.

Il paese ha collaborato alla realizzazione di questo evento accogliendo le reliquie e irradiando le piazze e la chiesa di una costante presenza in questi giorni di memoria religiosa e fraterna. Sabato e domenica in modo particolare, la Parola di Dio ispirata dalla testimonianza di questo umile e perpetuo frate di Pietrelcina, ha echeggiato tra le pieghe della celebrazione Eucaristica.

Ogni abitante di Cassibile ha affidato alle sacre reliquie le stigmate del proprio vivere, le sofferenze, le richieste, le gioie, le speranze in cuore ad ognuno di noi. Creduli ed increduli hanno abbracciato il mistero di una vita documentata oggi anche qui, da tutti noi a Cassibile. Padre Salvo ha usato parole semplici e incisive per spandere il messaggio; NON una fede obbligata e indissolubile, NON garantite e grandi verità, ci ha bensì suscitati a deporre quelle nostre verità e quel nostro poco e quel nostro molto, davanti all’altare della vita.

“San Pio”, ha promulgato l’instancabile parroco, “compie miracoli ancora oggi e uno di essi ha raggiunto la nostra Cassibile. Perché se le sue spoglie peregrine hanno saputo metterci insieme per realizzare questo evento e questo modo di far festa, nonostante i contrasti e le differenze che contrassegnano ognuno di noi, allora ci siamo saputi comportare da fratello e sorella grazie a lui e a Dio che ha ispirato la sua vita. E questo ha il sapore di un vero miracolo”.

Così, in Piazza delle Primule, ieri sera a Cassibile, quando ormai il cielo era stato imbrunito dalla sera, la folla ha potuto toccare e simbolicamente abbracciare ancora una volta le reliquie di Pietrelcina che attraversavano la piazza riunita in preghiera.

Le reliquie dell’indimenticabile frate dunque oggi, sono arricchite di una nuova memoria, la nostra. Poiché ogni cuore accorso a condividere l’evento ha scritto una nuova pagina sul testamento di San padre Pio. E lui lo porterà per altre piazze e per altri luoghi … trainando anche noi cassibilesi nel suo viaggio di fratellanza.

In modo particolare si ringraziano: padre Marciano Guarino superiore dei frati minori cappuccini di Pietrelcina (Benevento), Don Salvatore Arnone, Renda Carmelo, la Misericordia di Cassibile nella persona del governatore Listo Franco, la protezione Civile e la Misericordia della provincia di Sr. Grazie a Grande Franco e Carone Salvatore, alla commissione della festa e in modo specifico a Calabrese Clementina, Ramondetta Graziella, Caruso Maria, Trapani Giovanni, Casella Giuseppe, Trimarchi Tonino. Si ringraziano inoltre il piccolo coro parrocchiale della chiesa di Cassibile, le attività commerciali quali Paper Moon, Plaza Cafè, pizzeria 991, Manhattan, De Gustibus, Bar Nazionale, Panificio Nanè, Panificio Fronterrè, bar Valentino. Un abbraccio di gratitudine a quegli abitanti di Cassibile che con il loro contributo economico hanno voluto questo evento. Si dice grazie inoltre a quelle persone che hanno preparato le accoglienze Eucaristiche domenicali in: piazza Marchese, in via delle Camelie, Largo Salvuccio Tinè e piazza delle Primule. Per l’accoglienza del rosario si ringraziano le famiglie Salupo, Scurria, la famiglia Iacono – Licitra di F. Bianche, fam. Nitto, Calabrese Clementina e gli abitanti di via delle Begonie, fam. Tedeschi. Un doveroso e ulteriore ringraziamento va a Zingales Morena.

Informazioni su Morena Zingales 2297 Articoli
Giornalista pubblicista

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