Legalità e truffe, Carabinieri ne hanno parlato al centro anziani

Le truffe ad anziani negli ultimi tempi vanno, purtroppo, di moda. Le povere vittime non sapendo come reagire...

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Legalità e truffe, Carabinieri ne hanno parlato al centro anziani

E’ stato molto interessante l’incontro tenutosi ieri al Centro Diurno “Terza Età” di Cassibile diretto da Maria Gisabella. La conferenza, coordinata da Corrado Lupo, Maresciallo del Comando Carabinieri di Cassibile, e da alcuni militari dell’Arma era sulla Legalità e, in particolare, riferita alle truffe ai danni degli anziani.

Tante le domande fatte, botta e risposta tra gli uomini della Benemerita e i nonnini del centro anziani, che più volte hanno chiesto come devono comportarsi quando a loro si avvicinano soggetti strani e malintenzionati.

Le truffe ad anziani negli ultimi tempi vanno, purtroppo, di moda. Le povere vittime non sapendo come reagire ci cascano e, per paura che potrebbe succedere qualcosa di brutto, cedono al compromesso venutosi a creare.

Stiamo parlando di truffe come quelle di falsi dipendenti di alcune società che vogliono far sottoscrivere contratti di energia elettrica, oppure di zingari che spacciandosi per dirigenti medici, dell’Ipns o dell’Asp propongono un aumento della pensione, chiedendo del denaro in cambio, oppure facendo delle avances per strappare la catenina dal collo, un orologio o il portafogli.

Il maresciallo ha voluto sottolineare che «nessun ente o azienda pubblica invia a casa i propri incaricati per riscuotere il pagamento delle bollette, effettuare rimborsi o sostituire banconote false “date erroneamente”».

In particolare ha detto di «accertarsi sempre dell’identità di chi suona alla porta ed il motivo della visita e, anche se si presenta distinto e dai modi affabili, dichiarando di essere un dipendente/tecnico, prima di aprire di richiedere un tesserino identificativo e, nel dubbio, contattare i Carabinieri al 112».

Durante l’incontro particolare attenzione è stata prestata agli episodi del “finto incidente“, dove falsi carabinieri o falsi avvocati dicono che il figlio dell’anziano ha avuto un incidente e, per concludere bonariamente la cosa, chiedono il pagamento di una parcella, a volte salatissima.

Il maresciallo Corrado Lupo, inoltre, ha elencato alcuni episodi facendone degli esempi, evidenziando di «diffidare delle offerte vantaggiose che propongono l’attivazione gratuita di qualche servizio, la modifica di contratti già esistenti o, ancora, quei servizi che si attivano tramite posta elettronica, chiedendo l’invio di numeri di carte di credito o coordinate bancarie».

Il Comandante della stazione, ricordando di «non firmare mai nulla che non sia chiaro e di diffidare da chi mette fretta a farlo», ha rimarcato che «in caso di dubbi o difficoltà si può contattare la stazione dei Carabinieri o il numero di emergenza 112, attivo anche di notte, o al massimo chiamare i figli o altre persone di fiducia».

Legalità

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Giornalista pubblicista