PACHINO – SBARCO DI CIRCA 159 MIGRANTI, SOCCORSI DA BAGNANTI E CAPITANERIA DI PORTO

20130815_120818(cassibile.com) PACHINO – Un gruppo di bagnanti hanno aiutato la Guardia costiera a trarre in salvo circa 159 migranti, tra cui  donne in stato interessante e una cinquantina di bambini, la maggior parte dei quali al di sotto dei tre anni di età. La segnalazione è stata effettuata, tramite il numero 1530 per le emergenze in mare, da un bagnante che ha avvisato la Guardia costiera della presenza di un barcone a pochi metri dalla riva. Quando l’imbarcazione si è arenata, alcuni migranti hanno provato a raggiungere la riva a nuoto, ma la maggior parte è stata tratta in salvo dagli uomini della Guardia costiera e dai bagnanti presenti sul posto che hanno formato una catena umana.

Il comunicato della Capitaneria di Porto: Alle ore 11 perveniva alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa segnalazione circa la presenza, in località Morghella, a nord di Portopalo di Capo Passero, di un barcone di 18 metri con a bordo un numero di migranti sicuramente superiore al centinaio, con molte donne e bambini.

Il dispositivo dell’operazione “Mare Sicuro” attivato già a partire dallo scorso mese di giugno, consentiva di far giungere immediatamente in zona la motovedetta CP 2203 ed il battello pneumatico GC B 50 (mezzi entrambi in forza all’ufficio locale marittimo – Guardia Costiera di Portopalo di Capo Passero), ai quali si aggiungevano poco dopo le motovedette CP 735 (della Capitaneria di Porto di Siracusa) e CP 271 (dipendente dalla Capitaneria di Porto di Catania ma attualmente dislocata a Portopalo di C.P. proprio per le esigenze di ricerca e soccorso legate ai massicci sbarchi di migranti). Da terra veniva, invece, fatto confluire in zona il personale del nucleo operativo difesa mare della Capitaneria di Porto di Siracusa.

La situazione che si presentava ai soccorritori risultava alquanto difficile in quanto il barcone risultava pericolosamente incagliato a circa 50 metri dalla riva con la maggior parte dei migranti ancora a bordo ed una ventina che, nel frattempo, avevano, invece, raggiunto la riva a nuoto, nonostante la significativa risacca presente.

I tentativi di disincagliare il barcone operati dai mezzi intervenuti con l’ausilio del motopesca Concetta Madre (fatto prontamente convergere in zona dal Maresciallo Giuseppe Stella, titolare della Guardia Costiera di Portopalo di C.P.), non sortivano gli effetti sperati, rendendo necessaria l’attuazione delle complesse operazioni di trasbordo dall’unità incagliata al succitato battello GC B 50 previa messa in sicurezza del barcone stesso. Sul suddetto mezzo della Guardia Costiera venivano, in particolare, fatti trasbordare in bambini e le donne (una delle quali in stato interessante) i quali, in tal modo, potevano raggiungere l’antistante tratto costiero, attorniati dalla solidarietà dei bagnanti presenti che provvedevano prontamente a rifocillarli con acqua, latte ed altri generi di prima necessità. gli altri migranti occupanti il barcone raggiungevano, invece, la riva con l’ausilio di una vera e propria “Catena Umana” anch’essa testimonianza del grande spirito di solidarietà della popolazione presente.

Completate con successo le operazioni di trasbordo e trasporto a terra di tutti i migranti, il personale della Guardia Costiera, con l’ausilio dei succitati mezzi nautici e del succitato motopesca cercavano, per quanto possibile, di mettere in sicurezza il barcone, prelevando altresì dallo stesso effetti personali dei migranti (compresi dei medicinali utilizzati per terapie seguite da alcuni dei migranti stessi).

Le successive fasi di identificazione dirette dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pachino, hanno consentito di accertare il numero complessivo di migranti 159, di cui 28 donne, 64 uomini e 67 minori. Le condizioni fisiche di tutti si sono rivelate soddisfacenti, fatta eccezione per 5 migranti per i quali i sanitari della locale azienda sanitaria provinciale hanno disposto il ricovero presso strutture ospedaliere.

Le fasi di prima accoglienza sono state seguite dai volontari e dal personale del servizio di protezione civile del comune di pachino.