Revoca incarico assessore Lo Giudice, il PD esprime rammarico

dall’esecutivo provinciale del PD, la Segretaria Provinciale Carmen Castelluccio
SIRACUSA – L’esecutivo provinciale del PD di Siracusa esprime profondo rammarico per la gravissima decisione del Sindaco Garozzo che ha revocato l’incarico all’Assessore Lo Giudice, con una accelerazione incomprensibile alla pur legittima intenzione di avviare una fase di verifica dell’attività amministrativa e di una eventuale rimodulazione della Giunta.

Decisione incomprensibile per la motivazione data. Il Sindaco ha riconosciuto ed apprezzato la validità del lavoro svolto e dell’impegno profuso da Lo Giudice e tuttavia seguendo logiche “antiche” e non da innovatore, schiaccia la personalità politica di Lo Giudice, rappresentante dell’intero PD e protagonista di un’azione amministrativa apprezzata dalla città e dallo stesso sindaco, su logiche di corrente (la reazione ai presunti attacchi ricevuti dal Sindaco da parte di una componente del PD) che sono esattamente quelle da cui occorrerebbe affrancarsi per realizzare un rilancio dell’azione di Giunta che guardi unicamente alle esigenze della città, al merito ed alle competenze.

Il Sindaco si priva di una risorsa importante che sin da dopo le primarie ha lealmente sostenuto la sua candidatura e che da Assessore è stato tra i maggiori interpreti di quel Progetto Città, che aveva contribuito a stilare, e posto alla base del progetto elettorale di questa maggioranza.
Auspicavamo che la fase di verifica avviata costituisse, finalmente, l’occasione per ricostruire, l’indispensabile dialogo e il rapporto tra il Sindaco e il partito di sua appartenenza, mettendo al centro del confronto gli interessi della città, la qualità delle azioni messe in campo, ma soprattutto, le prospettive del lavoro ancora da fare e delle scelte importanti che spettano a questo Sindaco e a questo Consiglio Comunale. Aver rifiutato fino a questo momento il confronto negli organismi del PD e, nei fatti, con lo stesso gruppo consiliare ha creato quella mancanza di dialogo e di condivisione che favoriscono iniziative politiche di singoli, nei confronti dell’amministrazione, non concordate.

Sottolineiamo altresì il valore politico della decisione degli assessori Lo Giudice e Moschella che, interpretando correttamente la propria presenza in Giunta come espressione del legame politico tra PD e amministrazione, hanno opportunamente ritenuto di rimettere alla discussione del partito la valutazione del loro ruolo presente e futuro.

Dal punto di vista degli assetti politici non comprendiamo la necessità , per una maggioranza che almeno nei numeri è più che solida, di ricercare la stabilità politica inseguendo e coltivando la frammentazione in consiglio comunale, che costituirebbe una operazione di corto respiro, consegnando la giunta ai capricci e ai trasformismi di singoli e gruppi.

La via maestra è invece quella di rilanciare il rapporto tra amministrazione e forze politiche della maggioranza. In questo quadro il PD, forza di riferimento in consiglio comunale e nella città, ed ognuno dei suoi esponenti, in particolare in quelli che ricoprono i ruoli di maggiore rilievo, sono chiamati ad agire con responsabilità ed equilibrio in una fase di particolare delicatezza.

Al PD non resta che affrontare con determinazione la situazione venutasi a creare attraverso una valutazione più approfondita nella Direzione Provinciale convocata dalla segretaria provinciale per venerdì 4 giugno.

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Giornalista pubblicista