SIRACUSA: STRAGI SABATO SERA, IL CAMPER DELL’ASP ASSIEME ALLA POLIZIA STRADALE

STRAGI-SABATO-SERA(umbriajournal.com) SIRACUSA – Dal 30 giugno al 1 settembre tutti i fine settimana nelle ore notturne un’unità mobile sanitaria dell’Asp di Siracusa sarà al fianco degli agenti della polizia stradale in pattuglia nelle strade del Siracusano, nei tratti autostradali, nelle zone balneari e nelle aree di maggiore aggregazione giovanile per rilevare in tempo reale nei conducenti di mezzi l’eventuale positività ad alcool e droghe.
L’attività congiunta Polstrada e Asp Siracusa, che si ripete anche quest’anno nella stagione estiva, rientra nell’ambito delle iniziative volte a contrastare il triste fenomeno delle stragi del sabato sera agendo attraverso la prevenzione e la repressione quale deterrente all’incoscienza di coloro che, incuranti dell’incolumità propria e altrui, si mettono alla guida di mezzi sotto l’effetto di droghe. Ciò considerato che il 25 per cento degli incidenti stradali è provocato da persone alla guida in stato alterato.

La presenza del camper sanitario assieme alle pattuglie della Polstrada con medici e infermieri a bordo, del Sert e della Medicina legale, coordinati da Roberto Cafiso, responsabile del Dipartimento salute mentale dell’Asp aretusea, consentirà l’esecuzione di controlli di laboratorio sul posto e immediatamente, dietro consenso da parte del conducente fermato e sospettato di aver fatto uso di droghe.

L’iniziativa è stata presentata stamane in conferenza stampa dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia assieme al comandante della Polizia Stradale di Siracusa Antonio Capodicasa, presenti i direttori amministrativo e sanitario Vincenzo Bastante e Anselmo Madeddu, il coordinatore del Dipartimento Salute mentale Roberto Cafiso e il direttore della Medicina Legale Francesco Micale.

Il commissario straordinario Mario Zappia ha sottolineato l’importanza e la validità sociale e sanitaria dell’integrazione consolidata tra le due Istituzioni ed ha annunciato la volontà di estendere le iniziative atte a contrastare il fenomeno droghe con i medici di famiglia. “Sono fermamente convinto – ha detto – che attraverso un lavoro integrato si possa diffondere la cultura del rispetto di se stessi e degli altri quando ci si pone alla guida di un mezzo. Contestualmente, iniziative del genere ci consentono di intercettare quelle persone con problemi di dipendenza che non afferirebbero ai servizi sanitari autonomamente”.

Iniziativa analoga la scorsa estate per il contrasto delle cosiddette “stragi del sabato sera” ha prodotto il controllo di numerosi conducenti: 190 sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria perché sorpresi alla guida del proprio veicolo con tasso alcolemico superiore al limite stabilito dalla normativa e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Agli stessi è stata immediatamente ritirata sul posto la patente di guida.

A ricordare i risultati è stato il comandante della Polizia Stradale Antonio Capodicasa che ha sottolineato come oggi la coscienza civile, grazie proprio a tali iniziative di prevenzione e repressione in stretta collaborazione con l’Azienda sanitaria, stia manifestando segnali di cambiamento verso una maggiore responsabilità. Nella collaborazione è coinvolta anche l’Anas poiché i posti di blocco saranno effettuati anche nei tratti autostradali. Il comandante ha auspicato, inoltre, una diffusione capillare della notizia di tale iniziativa affinché raggiunga i giovani fungendo da deterrente.

“La presenza delle unità mobili in grado di agganciare assuntori abituali di droghe – ha detto Roberto Cafiso, può contribuire a contenere un fenomeno che in provincia di Siracusa è in calo grazie anche a tutte le altre iniziative collaterali che coinvolgono gli ambienti giovanili, le scuole. Nel momento in cui i conducenti di mezzi vengono fermati dalla polizia stradale accanto alla quale è presente il camper dell’Asp – ha spiegato Cafiso – innanzitutto viene effettuata la misurazione del tasso alcolemico con l’etilometro in uso alle pattuglie. L’eventuale sospetto di assunzione di droghe, inoltre, viene gestito dietro consenso dell’interessato attraverso esami diagnostici di laboratorio. Noi cerchiamo di parlare con i ragazzi per evitare situazioni spiacevoli e per farli riflettere sul fatto che l’uso di alcol e droghe è un trend esistenziale da scongiurare”.

Francesco Micale, direttore della Medicina legale, ha illustrato gli aspetti che attengono agli interventi medico-legali: “Noi interveniamo in due momenti – ha spiegato –, il primo attiene all’identificazione del soggetto che ha assunto alcol o sostanze stupefacenti con i nostri medici presenti sul camper assieme al personale infermieristico del Sert, dopodiché scatta il procedimento amministrativo e giudiziario”. Successivamente, l’intervento della Commissione medica locale, di cui lo stesso Micale è presidente, ha lo scopo di monitorare il soggetto per riabilitarlo alla guida.