Strade private Fontane Bianche, Saitta: “Pinocchiate no Grazie”

Biagio Saitta

da Biagio Saitta
(riceviamo e pubblichiamo)
“Giorni fa il piccolo sindaco di Cassibile diede la notizia alla stampa che finalmente il Consiglio Comunale aveva acquisito le strade private di collegamento a Fontane Bianche di via Teti e di via Eumenidi, ma si premurava nel contempo di ricordare ai cittadini che tale richiesta fu posta all’ordine del giorno del Consiglio di Quartiere e con ciò volendo lasciare intendere che era stato possibile grazie a tale “autorevole e indispensabile richiesta”.

Preciso che il progetto di acquisizione di tali strade risale ad almeno 5 anni fa ed essendo io stesso uno dei maggiori comproprietari di queste strade (per chi non la capisse sia il terreno che la corrispettiva pavimentazione) fui contattato dagli altri comproprietari e si tenne una riunione nel mio studio dove io invitai tutti i comproprietari a cedere gratuitamente le strade per rendere meno oneroso un possibile progetto di allargamento delle sopraddette strade.

Così è stato e chiunque può andare a verificare gli atti all’Ufficio tecnico di Siracusa!! Non c’entra nulla il Consiglio di Quartiere, né la sua deliberazione nello specifico…anzi più avanti vi dirò, invece, chi le strade a Cassibile se li è fatti pagare profumatamente…PINOCCHIATE NO GRAZIE!”

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Giornalista pubblicista

1 Commento

  1. Giorni fa ebbi a scrivere sulle pagine di questo quotidiano la,ahimè, triste storia di Contrada Palazzo. A costo di essere ripetitiva, ricordo a lor signori che agli inizi degli anni ’80 le strade della suddetta contrada erano di proprietà e di noi privati e dell’ ing. lo Bianco. in seguito, ci dissero che se avessimo regalato al Comune la nostra parte di strada, l’Ente, una volta divenuto proprietario avrebbe potuto provvedere a renderle percorribili (asfaltandole, fornendoli di marciapiedi, di tombini per lo scarico delle acque piovane ecc.). Così facemmo, la maggior parte di noi firmò l’atto di cessione al Comune. Poveri illusi! Son trascorsi ben 35 anni! se avessero sistemato mezza strada l’anno…, la matematica non è un’opinione! Poi negli anni ’90 ci venne a detto che, poiché l’ing. lo Bianco per vendere al Comune la sua parte di strade pretendeva una cifra troppo elevata, allora, essendo già trascorsi 10 anni, il Comune ora ,invocando l’Istituto Giuridico dell’USUCAPIONE decennale, poteva intervenire con un atto di esproprio per usucapione e venirne così in possesso. Una volta diventato legittimo proprietario, il Comune, forse, avrebbe potuto dare un pò di decoro alla contrada. Poveri illusi, gli credemmo! Son trascorsi altri 20 anni da quel lontano dì. Le strade si deteriorano giorno dopo giorno a causa degli acquazzoni invernali che provvedono a distruggere ciò che resta. Giungiamo agli albori di codesto secolo e ci sentiamo dire che, poiché questi lotti li acquistammo per quattro soldi e costruimmo abusivamente non abbiamo a che pretendere! . Non è vero. Li acquistammo con i prezzi di allora in valuta di allora. costruimmo, sì, abusivamente, ma poi abbiamo pagato al Comune fior di quattrini per sanare l’abusivismo commesso. E oggi siamo tutti con le carte in regola. Cosa si aspetta ancora? Oggi ci viene detto che il Comune no ha soldi e che la sistemazione della contrada bisogna attingere ai fondi…regionali. Credetemi, non avverrà mai. Ho scritto tutto questo perché voglio dire che non è colpa di questo o di quello, la vera colpa è del Comune in quanto Ente che dovrebbe prodigarsi in tutti i modi per assicurare a tutti i cittadini condizioni dignitosi di vita, ma non lo fa. Ripeto, se avesse sistemato mezza strada l’anno, in trenta anni Contrada Palazzo sarebbe una signora contrada.

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