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Mag
Non hanno temuto di arrampicarsi nel muro della piazza (cosi come mostrano le foto per ripitturare i muri sporchi da graffiti e incrostazioni). Hanno diserbato, spazzato, cancellato scritte e segni (inneggianti il fascismo e il nazismo). E lo hanno fatto per dare lustro a un sito conosciuto in città perché in perenne stato d’abbandono. Un sito che ha una memoria storica che i residenti vogliono ricordare, quella di un libertario della storia patria Luigi Leone Cuella, nobile siracusano che donò il feudo (l’intera borgata) al Comune di Siracusa (fine 1800) per costruirne case, palazzi nuovi e strade. "Sono un pronipote…
