Leadership femminile e innovazione al centro dei lavori
Palermo apre le porte alla terza edizione italiana del Women Economic Forum, che quest’anno si svolge con un focus speciale sul Mediterraneo. L’evento, denominato “Women Economic Forum for the Mediterranean”, si tiene il 30 e 31 ottobre 2025 a Villa Zito e si propone come piattaforma internazionale per promuovere il ruolo strategico delle donne nello sviluppo economico e sociale della regione, un crocevia che rappresenta oltre un quarto del commercio globale e collega Europa, Medio Oriente e Africa. Ad inaugurare i lavori sono stati Laura Mattarella, Presidente del Comitato d’Onore del WEF-Italy, Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia, e Marilena Citelli Francese, Presidente del WEF-Italy, secondo quanto riportato da fonti di agenzia.
Dopo il successo delle edizioni romane, che nel 2024 hanno registrato 1,2 milioni di utenti in streaming e oltre 1.500 partecipanti da 62 Paesi, l’evento torna con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale, valorizzando la leadership femminile e la creazione di reti professionali attive anche al di fuori del Mediterraneo. Organizzato da G100, rete internazionale che promuove l’empowerment economico delle donne, il Forum mira a stimolare innovazione, inclusione e dialogo tra culture, evidenziando il Mediterraneo come laboratorio di idee e hub di sviluppo.
Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, la parità di genere resta distante, con 123 anni stimati per colmare il divario globale. L’Italia mostra un lieve miglioramento, dal 87° all’85° posto su 148 Paesi, ma la partecipazione economica delle donne rimane critica, collocando il Paese al 117° posto mondiale e confermando l’urgenza di politiche e reti che promuovano la presenza femminile nei processi decisionali ed economici.
Il programma prevede sette sessioni plenarie sui temi più rilevanti per il futuro dell’area: leadership femminile, food innovation, sostenibilità urbana, aerospazio, salute, istruzione e disinformazione digitale, novità di questa edizione. Tra gli ospiti internazionali figurano Hind Aboud Kabawat, Ministro degli Affari Sociali e del Lavoro siriano, Hamida Aman della Begum Organization for Women, Anne Claire de Liedekerke di Make Mothers Matter, Fahimeh Robiolle, CEO di Fahimeh Robiolle Consulting & Training, e Loredana Teodorescu, Presidente della Mediterranean Women Mediators Network.
Marilena Citelli Francese sottolinea l’importanza del Mediterraneo come ponte tra popoli e culture e del protagonismo femminile come leva di cooperazione e innovazione. I tavoli tematici coinvolgono figure di spicco come Chiara Corazza, Valeria Termini, Sharon Cittone, Elena Grifoni Winters, Ersilia Vaudo, padre Alberto Carrara e Carla Bassu. Panel di rilievo ospitano anche Staffan De Mistura, Oksana Lomachenko, Anna Dorangricchia, la Senatrice Alessandra Gallone, Guila Clara Kessous, Giorgia Molajoni, Emmanuel Conte e numerosi altri esperti internazionali.
L’evento include inoltre una performance artistica di Maria Cristina Finucci, con l’annessione simbolica delle acque del Mediterraneo al Garbage Patch State, progetto dell’UNESCO per sensibilizzare sull’inquinamento ambientale, secondo quanto riportato da fonti Adnkronos.
(Ter/Adnkronos)
